Approvato il Piano Regionale per la Salute dalla giunta della regione Basilicata

La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030, il documento che guiderà le politiche sanitarie e sociosanitarie lucane nei prossimi cinque anni.


«Una scelta chiara e strategica», la definisce l’assessore alla Salute Cosimo Latronico, che parla di una visione unitaria della tutela della salute, costruita sui bisogni reali della popolazione e sui dati epidemiologici. Al centro del Piano ci sono la persona, l’equità nell’accesso ai servizi e il miglioramento della qualità e della prossimità delle cure.
Il Piano non modifica l’assetto organizzativo della sanità regionale, ma fissa obiettivi programmatori misurabili, puntando a una maggiore integrazione tra prevenzione, territorio, ospedale e servizi sociosanitari. L’attuazione sarà affidata alle Aziende sanitarie attraverso specifici piani locali e ospedalieri, con un sistema di monitoraggio regionale.


Cinque gli ambiti strategici. Il primo riguarda la promozione della salute e la prevenzione, con attenzione a stili di vita sani, cronicità, screening, vaccinazioni e salute mentale.

Il secondo punta a garantire accesso equo ai servizi, rafforzando assistenza territoriale, Case e Ospedali di Comunità, telemedicina e trasporti sanitari, fondamentali in una regione come la Basilicata.
Il terzo ambito è dedicato a qualità ed efficienza, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e la mobilità passiva. Seguono innovazione ed eccellenze territoriali, e infine governance e sistemi informativi, con lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0.

Il Piano, frutto di un confronto con oltre duecento soggetti del territorio, approderà ora in Consiglio regionale. «È un impegno concreto verso i cittadini lucani», conclude Latronico, «e l’avvio di una fase attuativa attesa e necessaria».

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