Le mareggiate che da giorni sferzano il tratto litoraneo compreso tra Palinuro e Marina di Camerota non rappresentano soltanto un fenomeno meteorologico di stagione, ma il segnale tangibile di una vulnerabilità strutturale che investe l’intero sistema costiero cilentano. A laniare un appello deciso è Marco Sansiviero, presidente Fenailp Turismo, che richiama l’attenzione sulle condizioni sempre più critiche della strada del Mingardo, asse viario strategico e cerniera territoriale tra due dei principali poli turistici del Cilento. Le ultime ondate hanno eroso e danneggiato la massicciata posta a difesa dell’arteria, compromettendone la stabilità e lasciando la carreggiata esposta a un concreto rischio di cedimenti. Non si tratta di un’eventualità remota né di un disagio marginale, la strada del Mingardo è una direttrice essenziale per la mobilità quotidiana dei residenti e per la funzionalità logistica di un’area che fonda una parte significativa della propria economia sull’attrattività turistica.
Palinuro e Marina di Camerota costituiscono, infatti, una delle locomotive dell’offerta turistica del Cilento. Strutture ricettive, ristorazione, servizi, commercio e indotto stagionale gravitano attorno a un sistema che vive di accessibilità e continuità territoriale. L’eventuale chiusura dell’arteria, soprattutto a ridosso dell’avvio della stagione primaverile – momento tradizionalmente propulsivo per le prenotazioni e l’organizzazione delle attività – determinerebbe ripercussioni economiche rilevanti, con effetti a catena su centinaia di imprese e su migliaia di lavoratori.

Nel suo intervento, Sansiviero sottolinea come non sia più sostenibile affidarsi a soluzioni tampone. Gli interventi emergenziali, pur necessari nell’immediato, non possono sostituire una strategia organica di messa in sicurezza e di difesa costiera. L’erosione marina, aggravata da fenomeni meteo sempre più intensi e frequenti, impone una pianificazione strutturale che coniughi tutela ambientale, salvaguardia infrastrutturale e sviluppo economico.
La questione, dunque, travalica la dimensione locale. Essa richiama la responsabilità delle istituzioni competenti a ogni livello, chiamate ad attivare con tempestività procedure e finanziamenti per lavori urgenti e risolutivi. In gioco non vi è soltanto la stabilità di un tratto stradale, ma la tenuta di un sistema produttivo che rappresenta uno dei motori dell’intero comprensorio cilentano.
L’appello del presidente di Fenailp Turismo si estende anche agli operatori economici e al tessuto imprenditoriale locale, invitati a esercitare con determinazione il proprio peso istituzionale affinché la questione non venga relegata a emergenza ciclica. La sicurezza delle infrastrutture, in un territorio a forte vocazione turistica, non è un capitolo accessorio della programmazione pubblica, ma una precondizione imprescindibile per la competitività e la coesione sociale.
Fenailp Turismo, conclude Sansiviero, si farà promotrice di ogni iniziativa utile presso gli organi competenti per sollecitare un intervento immediato e strutturale. Perché oggi, più che mai, la resilienza del territorio passa dalla capacità di trasformare un’emergenza annunciata in un’occasione di pianificazione consapevole. E il tempo delle attese, come ribadito con fermezza, è ormai scaduto.