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mercoledì, 25 Febbraio, 2026
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Nessun vincitore nello scontro d’alta classifica: Sporting Sala Consilina e L84 si fermano sullo 0-0

Finisce senza reti, ma non senza significato, il posticipo della diciannovesima giornata di Serie A tra Sporting Sala Consilina e L84. Al Palazzetto di San Rufo lo 0-0 fotografa fedelmente una sfida intensa sotto il profilo tattico, meno brillante sul piano emotivo, dove a prevalere sono state organizzazione e prudenza. Nessuna scintilla, nessuna accelerazione decisiva: il risultato più logico per una gara che ha vissuto di equilibrio e dettagli.

Il pareggio consente alla L84 di agganciare la Feldi Eboli al secondo posto a quota 36 punti, mentre la Meta Catania prova l’allungo dopo il successo esterno dell’ultimo turno. Il Sala Consilina resta saldo in quinta posizione, con la consapevolezza di poter competere alla pari con le grandi del campionato. La gara, attesa come uno dei crocevia della stagione, si è trasformata in un confronto bloccato, dove entrambe le squadre hanno preferito non scoprirsi. Lo Sporting Sala Consilina può recriminare per le occasioni più nitide, una per tempo, non concretizzate da Igor e dall’ex della squadra piemontese Vidal.

Determinante la scelta di Conde di schierare Lo Conte tra i pali al posto di Fiuza: una mossa che ha premiato il tecnico, vista la sicurezza mostrata dal portiere nelle poche situazioni realmente pericolose. Il copione è stato chiaro: ritmo controllato, difese attente, verticalizzazioni sporadiche e spesso imprecise. La L84 ha provato ad alzare il baricentro nella ripresa, anche con l’utilizzo del quinto di movimento nei minuti finali, ma la retroguardia salese ha retto senza scomporsi. Il Sala, dal canto suo, ha alternato aggressività iniziale e gestione, senza però trovare la giocata decisiva.

Ne è uscita una sfida più strategica che spettacolare, dove ogni episodio poteva fare la differenza ma nessuno è stato sfruttato a dovere. Lo 0-0, alla sirena, è apparso quasi inevitabile. Il Sala, pur con qualche rimpianto, conferma maturità e identità: la squadra di Conde ha mostrato di potersela giocare con chiunque, mantenendo equilibrio anche nei momenti più delicati. Non è stata la serata delle giocate da copertina, ma quella delle conferme. E in una stagione lunga e complessa, anche uno 0-0 può raccontare molto.

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