Pugno all’arbitro nell’Under 18: squalifica fino al 2028. Il ProSala protesta: “Ricostruzione non veritiera”

Un episodio di violenza durante il campionato regionale Under 18 campano continua a far discutere e a scuotere il mondo del calcio dilettantistico. La gara tra Pro Sala Football Club e Sporting Sala Consilina è finita al centro dell’attenzione nazionale dopo che un calciatore della squadra di casa, subito dopo essere stato espulso, avrebbe aggredito il direttore di gara con un pugno, provocandogli dolore e suscitando reazioni che hanno reso necessaria la sospensione definitiva dell’incontro. Il Giudice Sportivo Territoriale, avvocato Francesco Zaccaria, ha disposto la squalifica fino al 12 febbraio 2028 per il giovane tesserato e ha assegnato la vittoria a tavolino agli ospiti per 0-3, infliggendo inoltre un’ammenda di 200 euro alla società di casa per il comportamento di una persona riconducibile al club che avrebbe minacciato l’arbitro negli spogliatoi.

Secondo gli atti ufficiali, tutto sarebbe avvenuto al 25’ del primo tempo, quando l’arbitro aveva assegnato un calcio di punizione allo Sporting Sala Consilina ed espulso il numero 2 della Pro Sala. Dopo l’espulsione, il calciatore avrebbe colpito l’arbitro con un pugno e proseguito con minacce e insulti, fermato solo dall’intervento dei compagni di squadra e di alcuni giocatori avversari. In seguito, mentre il direttore di gara rientrava negli spogliatoi, una persona non inserita in distinta ma riconducibile alla società ospitante lo avrebbe avvicinato intimandogli di non riportare l’accaduto nel referto ufficiale. L’arbitro ha quindi richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine, che lo hanno scortato fino all’imbocco dell’autostrada.

La sanzione del Giudice Sportivo ha respinto il ricorso presentato dalla Pro Sala, che chiedeva la ripetizione della gara o, in subordine, la prosecuzione dell’incontro, confermando la squalifica del calciatore, l’ammenda alla società e la perdita della partita.

A distanza di pochi giorni, la società ProSala FC ha emesso un comunicato ufficiale per esprimere la propria posizione. La società si dichiara totalmente estranea ai fatti così come riportati nel referto arbitrale, ritenendo le ricostruzioni non corrispondenti alla realtà. La ProSala FC annuncia di aver conferito mandato legale all’avvocato Jury Calabrese per presentare appello alla Corte Sportiva d’Appello di Napoli, con l’obiettivo di ristabilire la veridicità degli eventi e chiedere una revisione della sanzione, ritenuta sproporzionata.

Nel comunicato, la società sottolinea il grave danno d’immagine e psicologico subito dal giovane atleta, minorenne, descritto erroneamente come “violento”, mentre da sempre ha vissuto lo sport con lealtà. La ProSala FC ribadisce inoltre la propria ferma condanna di ogni forma di violenza, fisica o verbale, ricordando anni di attività sportiva e sociale basata sul rispetto delle regole e dell’autorità arbitrale.

La società conclude affermando che continuerà a sostenere il proprio tesserato e la sua famiglia nella battaglia legale per la verità, confidando che il prossimo grado di giudizio possa fare piena luce sull’accaduto e restituire serenità al giovane calciatore e al club.

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