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martedì, 11 Agosto, 2026
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La scoperta del rave a Padula, l’intervento delle forze dell’ordine, il sorriso dei circa 200 partecipanti

Sono arrivati nella notte tra sabato e ieri nell’ex polveriera di Mandranello, a Padula, per dar vita a una rave party. Si tratta di circa 200 giovani provenienti da diverse zone d’Italia e anche dall’estero. L’appuntamento – come sempre – era stato fissato attraverso chat dell’ultimo momento e gli organizzatori non erano persone della zona del Vallo di Diano. Tuttavia sono stati scoperti subito, anche su segnalazione di alcune persone del comprensorio ma anche grazie a un controllo preventivo dei carabinieri in Basilicata, e sono stati sgomberati dai militari. Il tutto con estrema calma e senza alcun problema per l’ordine pubblico. Il rave party avrebbe visto impegnate circa 200 persone e forse altre ne erano in arrivo; sono state individuate e controllate circa cinquanta vetture. Presenti anche alcuni camper. Un furgone con a bordo la strumentazione musicale è stato portato nella caserma dei carabinieri di Padula per controlli accurati anche con il supporto dell’unità cinofila di Sarno. Appena la notizia del possibile rave è arrivate alle forze dell’ordine, è stata attivata la task force con l’arrivo sul posto, una zona difficile da raggiungere, di una decina di pattuglie dei carabinieri delle Compagnie di Sapri, agli ordini del capitano Francesco Fedocci, e di Sala Consilina guidati dal capitano Veronica Pastori. Non solo. Da Salerno sono arrivati appartenenti al Nucleo operativo e inoltre sono stati attivati anche agenti della Digos di Salerno e della Guardia di Finanza. Inizialmente si stava per attivare anche il nucleo antisommossa, laddove ci fossero stati problemi per bloccare il rave – che non aveva autorizzazioni – ma non è stato necessario. I ragazzi e le ragazze, infatti, hanno lasciato l’ex polveriera senza problemi e senza alcuna protesta e il clima con con cui si sono tenute le varie azioni è stato di collaborazione da una parte e dall’altra. I carabinieri hanno provveduto a identificare le centinaia di partecipanti e hanno monitorato la zona per verificare che nessuno rimanesse in zona. L’operazione è rientrata nelle misure previste dal cosiddetto “decreto rave”, che ha introdotto nell’articolo 633-bis del Codice penale sanzioni per l’invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute o l’incolumità pubblica. Ulteriori accertamenti sono in corso in queste ore. L’ex polveriera del Mandranello si trova al confine tra Padula e la Basilicata. E’ situata tra i mille metri e 1.300 metri di altitudine ed è un’area di circa 420 ettari che fino a qualche decennio fa ospitava operazioni di addestramento militare e costruzione di armi militari. Dal 2013 è passato dal Demanio al Comune di Padula. Sono presenti decine di edifici, oramai abbandonati, che servivano come uffici, dormitori, mense e laboratori per le armi. Sulle cime dei colli che fanno da cornice all’ampia area – attraversata da sentieri e strade per decine di chilometri – ancora si notano le postazioni delle sentinelle. Nel corso del tempo la zona è stata depauperata con furti e atti vandalici ed è usata da allevatori di cavalli per far pascolare gli animali. Diversi progetti di rivalutazioni sono andati, finora, falliti, come quello di farlo diventare un parco giochi e turistico. Gli organizzatori del rave lo avevano scelto, probabilmente, perché isolato, difficile da raggiungere (c’è una sola strada dissestata) e che avrebbe potuto garantire “privacy”, tuttavia la zona è vissuta da allevatori, passeggiatori, amatori della bicicletta e della natura e qualcuno si è accorto del viavai e ha allertato le forze dell’ordine facendo, quindi, scattare, le azioni di sgombero. Non si registrano danni, atti vandalici o altre problematiche.

1 Commento

  1. ALFONSO MUSIO says:

    É davvero assurdo che non sia consentito a dei ragazzi di organizzare e prendere parte a incontri e concerti dal vivo. Ricordo che é da un “Rave party” tenutosi a Woodstock nel lontano 1969 (quasi 60 anni fa…quando si poteva manifestare liberamente le proprie idee e ascoltare musica dal vivo) che deriva la nostra società emancipata e moderna. Evidentemente si vuole ritornare ad un medioevo Salvinimeloniano impedendo ai giovani di essere massa critica e manifestare x le proprie idee. A questo Governo dedico la migliore delle pernacchie del grande Totò…

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