Gli operai dello stabilimento Cooper standard di Battipaglia dopo dieci anni di promesse di stabilizzazioni ancora una volta si sentono abbandonati a se stessi anche dai sindacati. In questo caso a sentirsi abbandonati sono i lavori precari. Dopo la tragica notizia da parte dell’azienda sulla delocalizzazione dell’attività e dopo lo stato di agitazione con i sindacati e indiceva uno sciopero a tempo indeterminato l’8 ottobre dello scorso anno si era raggiunto un accordo, e tra gli accordi c’era un punto nel quale azienda e sindacati si accordavano sul fatto che i lavoratori in staff leasing sarebbero state riservate le medesime condizioni degli altri dipendenti. Così – denunciano – non è stato.
“Dopo dieci anni promesse è arrivata anche la beffa quando a metà febbraio le sigle sindacali con un’assemblea dei lavoratori in staff leasing l’ipotesi di accordo di accordo di incentivo all’esodo che contrariamente a quanto sottoscritto dal Mimit discrimina per l’ampia differenza economica tali lavoratori. E il voto veniva chiesto in modo non anonimo. Ancora una volta i più deboli vengono abbandonati anche dai sindacati”.














