Nel dibattito che accompagna l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative di Salerno iniziano a emergere riflessioni, prese di posizione e segnali che arrivano dalla società civile. Tra le voci che negli ultimi giorni stanno richiamando l’attenzione c’è quella di Amedeo Auriemma, responsabile regionale Aila per la sanità, da oltre vent’anni impegnato a contatto diretto con i cittadini attraverso il suo lavoro nel settore sanitario.
Un’esperienza che, nel tempo, lo ha portato a conoscere da vicino difficoltà, esigenze e fragilità di molte famiglie del territorio. Un percorso costruito sul campo, accanto alle persone e in particolare a chi vive situazioni più delicate. Al centro della sua riflessione c’è una convinzione precisa: la città non è soltanto un luogo amministrato dalla politica, ma un bene comune da difendere e valorizzare. Una comunità che merita attenzione, ascolto e presenza concreta da parte di chi la rappresenta.
Secondo Auriemma, negli ultimi anni questo rapporto si sarebbe progressivamente indebolito. In diversi momenti cruciali, sostiene, la città avrebbe avuto bisogno di istituzioni più presenti e capaci di difendere con decisione gli interessi dei salernitani.

Dalla sanità alle infrastrutture, dal turismo al commercio locale, fino alla gestione della movida, sono molti i settori in cui – secondo questa analisi – sarebbero mancati interventi strutturali e una visione di lungo periodo.
Tra le questioni più sentite emerge quella del sistema sanitario, ambito che Auriemma conosce da vicino. Il potenziamento delle strutture ospedaliere e dei servizi territoriali viene indicato come una priorità che negli anni avrebbe richiesto maggiore determinazione politica. Accanto a questo, vengono citati anche lo sviluppo delle infrastrutture, il sostegno al commercio cittadino e la valorizzazione del turismo, settori considerati fondamentali per l’economia locale.
Non manca poi il riferimento al decoro urbano. Alcuni spazi simbolo della città, come il pattodromo del lungomare e diverse aree di verde pubblico, sono spesso indicati dai cittadini come luoghi che necessitano di maggiore cura e interventi concreti.
Nel suo ragionamento emerge anche una critica al clima politico degli ultimi anni. Troppo spesso – sostiene – l’attenzione si sarebbe concentrata su equilibri interni e cambi di schieramento, mentre la città affrontava problemi concreti. Ora che la campagna elettorale si avvicina, tornano promesse e programmi ambiziosi. Ma il contesto sociale appare cambiato. Secondo Auriemma, i cittadini oggi sono più consapevoli rispetto al passato. Molti osservano con maggiore attenzione il comportamento di chi chiede fiducia e valutano soprattutto la coerenza e la presenza dimostrata nel tempo. L’idea diffusa è che questa volta ogni voto avrà un peso reale e che gli elettori sapranno distinguere tra promesse e impegno concreto.














