Questione Consac. I cittadini di Montesano chiedono la convocazione del consiglio comunale

La situazione Consac è al centro del dibattito politico e non solo nel Vallo di Diano. Soprattutto nei Comuni di Buonabitacolo, Sanza e Montesano sulla Marcellana che non fanno parte del consorzio che gestisce le risorse idriche e che hanno perso in sede legale. Montesano e Sanza hanno proseguito con l’iter giudiziario. A Sanza un consiglio comunale estremamente partecipato ha sancito la posizione dell’amministrazione comunale contraria alla Consac.

Un consiglio comunale viene chiesto anche a Montesano con un gruppo di cittadini che ha chiesto l’assemblea in seguito al susseguirsi di notizie su possibili passaggi a Consac s.p.a La richiesta è stata presentata al presidente del Consiglio comunale e ai consiglieri, con, all’ordine del giorno, la gestione del servizio idrico integrato.


“La tematica – scrivono è di fondamentale importanza per le famiglie, per gli effetti sulle tariffe, per l’economia del territorio ma, prima ancora, è fondamentale perché la popolazione possa godere sostenibilmente delle risorse del proprio Paese e tramandarle alle future generazioni. Montesano è comune sia montano che termale che si caratterizza per pregio e ricchezza della risorsa idrica, a differenza di altri Comuni gestiti dalla Consac s.p.a. che sono in perenne carenza”. Si chiede quindi un momento di confronto per comprendere a che punto si è e “promuovere e sostenere ogni soluzione da percorrere, a tutti i livelli, a fronte di una normativa balorda, nazionale e regionale, che, di fatto, tradisce ed aggira la chiara espressione popolare data con il referendum sull’acqua pubblica del 2011”. Il sindaco Giuseppe Rinaldi ha fatto sapere che tale consiglio sarà convocato.

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