Questa mattina, nella Chiesa del Convento di San Francesco a Padula, la comunità diocesana si è riunita attorno al Vescovo Antonio De Luca per invocare dal Signore il dono della pace.

Una celebrazione intensa e partecipata, che ha visto la presenza delle istituzioni civili e militari, del mondo della scuola e di numerosi giovani. Un segno concreto di una comunità viva, che sceglie di non restare indifferente davanti alle ferite del mondo.
Nel corso dell’omelia, il Vescovo De Luca ha richiamato con forza il valore della responsabilità condivisa: «Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone», ha affermato, sottolineando come ogni dolore umano riguardi l’intera umanità.
Il messaggio è stato chiaro e diretto: la pace non è un’utopia lontana, ma una scelta quotidiana. Un percorso che si costruisce passo dopo passo, attraverso gesti concreti e relazioni autentiche. Non un ideale astratto, ma una responsabilità che interpella ciascuno nella propria vita.
Dalle famiglie alle scuole, dai luoghi di lavoro alla vita sociale ed ecclesiale, tutti sono chiamati a diventare “artigiani di pace”, capaci di costruire, giorno dopo giorno, un tessuto di convivenza fondato sul rispetto, sul dialogo e sulla solidarietà.
Un invito forte, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, presenti in modo significativo alla celebrazione: essere protagonisti di un cambiamento possibile, a partire dalla quotidianità.
Al termine della celebrazione, la comunità ha rinnovato il proprio impegno a non cedere all’indifferenza, ma a trasformare la preghiera in azione concreta.