Il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori agricoli torna al centro dell’attenzione istituzionale nella provincia di Matera. Presso il Palazzo del Governo si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, coordinato dal prefetto Maria Carolina Ippolito.

Al tavolo hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine insieme ai rappresentanti degli enti previdenziali e ispettivi, tra cui Inps, Inail e Ispettorato territoriale del lavoro, oltre ai dirigenti dell’Azienda sanitaria locale e alle principali organizzazioni agricole e sindacali.
Il confronto si inserisce nel solco delle attività già avviate nelle scorse settimane, anche alla luce dell’audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, che aveva acceso i riflettori sul territorio dopo il grave incidente avvenuto lungo la statale 598 nel territorio di Scanzano Jonico, costato la vita a quattro braccianti agricoli.
Particolare attenzione è stata riservata all’area del Metapontino, considerata tra le più esposte per l’elevata intensità delle attività agricole e per il consistente impiego di manodopera stagionale, soprattutto durante le campagne di raccolta.
Nel corso della riunione è emersa la necessità di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, con la previsione di incontri periodici e tavoli tecnici dedicati, strumenti ritenuti fondamentali per una strategia condivisa di contrasto.
Sarà intensificata l’attività di controllo sul territorio, attraverso un’azione congiunta tra forze di polizia e organismi ispettivi, con verifiche mirate sulle aziende considerate più a rischio di irregolarità.
L’obiettivo è contrastare ogni forma di lavoro sommerso e sfruttamento, garantendo condizioni lavorative conformi alla legge e tutelando la sicurezza e la dignità dei lavoratori agricoli.