Omicidio Vassallo, il gup decide: Cagnazzo prosciolto, in tre a processo

Svolta giudiziaria nell’inchiesta sull’uccisione del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Salerno, Giovanni Rossi, ha disposto il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, escludendone responsabilità nel delitto.

Va avanti invece il procedimento per gli altri indagati. L’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e Giovanni Cafiero dovranno affrontare il processo. Per i primi due l’accusa è di concorso in omicidio aggravato dal metodo mafioso, mentre Cafiero è chiamato a rispondere di traffico di droga. L’apertura del dibattimento è fissata per il 9 luglio.

Segue un percorso autonomo Romolo Ridosso, che ha scelto il rito abbreviato e comparirà davanti al giudice il 24 aprile.

La decisione del gup ridisegna così il quadro processuale, sancendo l’uscita di scena di Cagnazzo, presente in aula al momento della lettura del provvedimento. Nessuna dichiarazione da parte di Antonio Vassallo, che ha lasciato il tribunale in silenzio.

Più critico Massimo Vassallo, che ha espresso perplessità per l’esclusione del colonnello, parlando di una decisione difficile da comprendere alla luce del lavoro investigativo svolto negli anni.

Di segno opposto la posizione della difesa di Cagnazzo. Il legale Ilaria Criscuolo ha accolto con favore il proscioglimento, sottolineando l’assenza di elementi concreti a carico del proprio assistito.

Il procedimento entra ora nella fase dibattimentale per i tre imputati rinviati a giudizio, mentre si attendono le motivazioni del giudice, passaggio che potrebbe incidere sugli sviluppi futuri di una delle inchieste più complesse degli ultimi anni.

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