Un’aula trasformata in laboratorio d’eccellenza e una mattinata che ha avvicinato concretamente gli studenti al mondo della ristorazione d’alto livello. È quanto accaduto presso l’IPSEOA dell’istituto Omnicomprensivo “A.Sacco” di Sant’Arsenio, dove le classi 3A, 4A, 5A e 3B hanno preso parte a una masterclass guidata dallo chef campano Franco Marino, professionista affermato nel panorama gastronomico nazionale. Executive chef, pasticcere e consulente enogastronomico, Marino vanta un profilo poliedrico e una carriera arricchita anche da esperienze televisive, tra cui la partecipazione al noto programma La Prova del Cuoco. Durante l’incontro, ha condiviso con gli studenti competenze tecniche e visione professionale, offrendo uno spaccato concreto delle dinamiche della cucina contemporanea.

Al centro della lezione, la tecnica del sous-vide, sempre più diffusa nelle cucine professionali. Attraverso spiegazioni puntuali e dimostrazioni pratiche, lo chef ha illustrato i principi della cottura sottovuoto, evidenziandone i vantaggi in termini di precisione, resa qualitativa e valorizzazione delle materie prime. Un metodo che consente di ottenere consistenze ottimali e sapori intensi, grazie al controllo rigoroso delle temperature e dei tempi di lavorazione. La parte operativa ha visto la realizzazione di due piatti, una pasta mista con patate e crostacei, arricchita da note di prezzemolo, e un petto di pollo con pelle croccante, accompagnato da carciofi stufati e salsa di pecorino. Preparazioni che hanno permesso agli studenti di osservare da vicino tecniche, organizzazione del lavoro e cura del dettaglio.
Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica, Antonietta Cembalo, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di integrare formazione teorica e pratica. Esperienze di questo tipo, ha evidenziato, rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare le competenze degli studenti e prepararli in modo più efficace all’ingresso nel mondo del lavoro. L’incontro si è distinto non solo per il valore tecnico, ma anche per l’impatto motivazionale sugli studenti, coinvolti in un percorso formativo dinamico e stimolante. La presenza di un professionista di alto profilo ha contribuito a rendere l’esperienza significativa, confermando il ruolo strategico del dialogo tra scuola e realtà professionale nel settore dell’enogastronomia.