Piogge intense e grandinate hanno messo in ginocchio nelle ultime ore e da giorni la Basilicata, tra frane, esondazioni e danni ingenti all’agricoltura. Il bilancio, ancora provvisorio, racconta di un territorio sotto pressione e con diversi comuni in emergenza.
A Rapolla, nel potentino, il cedimento di un muro di contenimento in via Melfi ha costretto allo sgombero di 5 famiglie. Lo smottamento, causato dal maltempo, ha richiesto l’intervento immediato dei Vigili del fuoco e dei tecnici comunali. Il sindaco Biagio Cristofaro ha attivato il Centro operativo comunale.

Criticità diffuse anche nel Materano, soprattutto nell’area jonica. I fiumi sono sorvegliati speciali: il Basento è esondato in alcuni tratti, mentre l’Agri preoccupa per la piena, aggravata dall’apertura della traversa di Gannano.
Situazioni critiche a Tursi, dove una famiglia è in preallerta evacuazione, e a Scanzano Jonico, con vaste aree agricole sommerse. Danni rilevanti anche a Nova Siri e Rotondella, colpite da una violenta grandinata che ha devastato frutteti e colture.
Disagi alla viabilità si registrano anche nel Potentino: una frana ha compromesso la Strada Provinciale 7 a San Chirico Raparo, isolando parzialmente l’area e creando difficoltà alle attività economiche.
I sindaci dei comuni colpiti hanno attivato i centri operativi e chiesto lo stato di calamità naturale.
Dalla Regione, l’assessore all’Agricoltura Carmine Cicala parla di “verifiche in corso e sostegno alle imprese”, mentre Cosimo Latronico sottolinea “preoccupazione e coordinamento con il governo regionale”. Avviata la ricognizione dei danni e pronta una piattaforma per le segnalazioni delle aziende agricole. Possibile, nei prossimi giorni, la richiesta ufficiale di calamità. Intanto l’emergenza resta aperta, con il territorio che continua a fare i conti con piogge e instabilità.














