La Grotta di San Michele Arcangelo di nuovo fruibile dopo la chiusura resa necessaria nei mesi scorsi a seguito di una caduta di massi e dei successivi interventi di messa in sicurezza del costone roccioso.

La riapertura del sito, arriva con oltre un mese di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale fissato dall’amministrazione comunale, che puntava a restituire la grotta alla fruizione pubblica in occasione della festa patronale dell’8 maggio. Il risultato consentirà Invece a cittadini e visitatori di accedere già durante il periodo delle celebrazioni pasquali. Il sito sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30. Nelle prossime settimane è prevista anche la ricollocazione dell’antica croce posta davanti all’ingresso.
“È motivo di grande soddisfazione essere riusciti a riaprire la Grotta con largo anticipo rispetto ai tempi previsti – ha dichiarato il sindaco Bruno Tierno – grazie all’impegno di tutti coloro che hanno lavorato per la messa in sicurezza del costone roccioso e per restituire il sito alla piena fruibilità”. La Grotta di San Michele Arcangelo, nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, rappresenta uno dei simboli della religiosità dei Monti Alburni. Secondo studi storico-archeologici, il sito sarebbe stato utilizzato già in epoca preistorica come rifugio e, in seguito, come luogo di culto legato probabilmente alle acque. Con il tempo divenne un santuario cristiano dedicato a San Michele Arcangelo














