Un violento boato nel cuore della notte, ha scosso la quiete di Eboli, seminando paura tra i residenti del rione Pescara. Intorno alle 4 del mattino, in via Don Giuseppe Diana, l’esplosione di una bomba carta ha provocato ingenti danni ad un edificio residenziale, colpendo in particolare l’ingresso di un appartamento situato al terzo piano.
Secondo una prima ricostruzione, l’ordigno sarebbe stato collocato davanti alla porta dell’abitazione, dove vive una donna con i propri figli, uno dei quali affetto da gravi problemi di salute. L’esplosione ha divelto l’ingresso dell’appartamento, danneggiato altre unità abitative dello stabile e mandato in frantumi diverse finestre, svegliando di soprassalto l’intero vicinato.

Immediato l’intervento dei soccorsi: i Vigili del Fuoco del distaccamento cittadino hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a verificare la stabilità della struttura, mentre i sanitari del 118 hanno assistito alcuni residenti in stato di shock. Una donna, in particolare, ha accusato un malore a seguito dello spavento.
Sul posto sono giunti anche i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica e la matrice dell’episodio. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella di un possibile atto intimidatorio legato ad ambienti della criminalità locale. Nello stesso stabile, infatti, risulterebbe residente una persona già nota alle forze dell’ordine per vicende connesse allo spaccio di stupefacenti, elemento che potrebbe far propendere per un regolamento di conti o un avvertimento mirato, sebbene non si escludano altre piste, incluso l’errore di persona.
L’episodio ha riacceso l protesta degli abitanti del quartiere, che denunciano da tempo condizioni di degrado e carenze nei servizi essenziali. In particolare, viene segnalata l’assenza di un adeguato sistema di illuminazione pubblica e di videosorveglianza, fattori che avrebbero favorito l’azione indisturbata dei responsabili. Le indagini sono in corso e puntano ora a raccogliere elementi utili all’identificazione degli autori del gesto, anche attraverso eventuali testimonianze e rilievi tecnici effettuati nell’immediatezza dei fatti.