Castagneti sotto attacco: allarme cinipide in Campania, Coldiretti chiede interventi urgenti

È emergenza fitosanitaria in Campania per la diffusione del Cinipide del castagno, il parassita che sta mettendo in ginocchio la produzione castanicola regionale. L’allarme arriva da Coldiretti, che sollecita la Regione all’istituzione immediata di un tavolo tecnico permanente per coordinare le azioni di contrasto. La presenza dell’insetto, ormai segnalata in tutte le province, evidenzia un peggioramento del quadro fitosanitario con il rischio concreto di compromettere i raccolti già dalla stagione in corso. Dal Cilento arrivano le prime segnalazioni allarmanti, mentre nel casertano, in particolare nell’area del Roccamonfina, si registra un aumento significativo delle infestazioni anche in zone finora marginalmente colpite. Situazione critica anche in Irpinia, dove si prepara un confronto con il distretto della Castagna di Montella IGP, già in passato alle prese con il parassita. Nel Sannio, soprattutto nell’area di Montesarchio, il fenomeno viene definito grave e in rapida espansione, con effetti diretti sulla produttività delle piante, indebolite e sempre meno capaci di fruttificare. Non va meglio nel napoletano, dove l’infestazione si è estesa dai primi focolai di Pimonte fino al Monte Faito, segnando un netto peggioramento nell’arco di un anno. Il cinipide agisce sulle gemme, riducendo drasticamente la produzione e mettendo a rischio un comparto strategico per economia e territorio. Coldiretti chiede un piano immediato che parta dal monitoraggio capillare e dalla mappatura delle aree colpite, per poi attivare programmi di lotta biologica con l’impiego del parassitoide naturale Torymus sinensis. Sul tavolo anche la richiesta di misure economiche a sostegno dei produttori. In gioco non c’è solo il raccolto, ma un patrimonio agricolo, culturale e ambientale che rappresenta un’identità storica della Campania e che ora rischia seriamente di andare perduto senza interventi tempestivi e coordinati.

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