La Certosa di Padula e la sua vita “fotografica”, al centro del progetto “Il Museo rigenera – Edizione fotografia”. È stato, infatti, ammesso a finanziamento il progetto “L’Atlante dei Legami” voluto e proposto dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania per quanto riguarda il ruolo della Certosa “fotografata”. Il bando è stato promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
“Siamo davvero felice che il nostro progetto sia stato accettato – ha commentato raggiante la direttrice Luigina Tomay -, la Certosa come protagonista della vita dei valdianesi, soggetto e oggetto di fotografie”. L’iniziativa punta a riattivare le relazioni tra la Certosa di Padula e le comunità del Vallo di Diano attraverso la fotografia, mettendo in dialogo memoria e vita quotidiana. Sono previsti cinque punti di raccolta di fotografie, insieme a un laboratorio di digitalizzazione e archiviazione condivisa. Il programma comprende inoltre un workshop sul campo e un festival fotografico che si svolgerà all’interno della Certosa, trasformando il complesso monumentale in uno spazio aperto al racconto collettivo. Al centro dell’iniziativa non c’è soltanto la storia del monumento, ma anche quella quotidiana: immagini di famiglia, cartoline e frammenti di vita che restituiscono il monastero come luogo vissuto e attraversato nel tempo. Un archivio diffuso che prende forma grazie ai contributi dei cittadini. “Ripercorreremo – ha aggiunto Tomay – la vita della Certosa attraverso la fotografia in ogni suo aspetto, come quando era anche orfanotrofio o comunque nei momenti di creazione delle opere di Achille Bonito Oliva, ma anche passando per i momenti quotidiano. Un matrimonio nella certosa, una passeggiata mano nella mano. Far vedere la Certosa come protagonista e cornice. La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha stanziano 825.000 euro per tali progetti. “La nostra idea è coinvolgere l’intera comunità del Vallo di Diano – ha aggiunto la dirigente della Direzione Regionale Musei Nazionali Campania, a cui afferisce la Certosa di Padula -, per ricostruire sia la storia ‘alta’ del monumento, la sua vita fino all’installazione dell’arte contemporanea di Oliva. Ma anche la storia quotidiana della Certosa che ha un ruolo importante nella vita comune dei valdianesi. Tutto questo servirà a narrare la Certosa per quello che è stato nella storia del Vallo di Diano, sia gli aspetti culturali che quelli quotidiani. Tutto confluirà nella mostra fotografica. Si tratta di un progetto ambizioso e importante, lieti che nostra idea ha riscosso successo”.
