Ponte Caiazzano, Aliberti presenta un’interrogazione sui ritardi dei lavori: “Disagi insostenibili per cittadini e soccorsi”

Il consigliere provinciale Pasquale Aliberti ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente della Provincia di Salerno per chiedere chiarimenti sui ritardi relativi ai lavori di messa in sicurezza del Ponte Caiazzano, lungo la Strada Provinciale 51 tra Padula e Sassano.

L’atto punta a fare luce sullo stato dell’intervento, avviato circa cinque anni fa e ancora non concluso, con pesanti ripercussioni sulla viabilità del Vallo di Diano, sull’economia agricola locale e sulla gestione delle emergenze sanitarie.

Nel documento, Aliberti chiede alla Provincia di chiarire le cause dei ritardi accumulati, eventuali contenziosi con l’impresa appaltatrice, le somme già spese e il nuovo cronoprogramma previsto per la riapertura definitiva del ponte.

Il consigliere provinciale ha inoltre sollecitato la convocazione urgente di un tavolo tecnico con Provincia, Prefettura, Asl Salerno, sindaci di Padula e Sassano e impresa esecutrice, con l’obiettivo di individuare soluzioni rapide e definitive.

Particolare attenzione viene posta alle conseguenze che la chiusura dell’infrastruttura sta producendo sul comparto agricolo e sui servizi di emergenza. Secondo Aliberti, infatti, i mezzi agricoli di grandi dimensioni avrebbero notevoli difficoltà a percorrere le attuali deviazioni, mentre le ambulanze del 118 sarebbero costrette ad allungare i tempi di percorrenza verso l’ospedale di Polla anche di oltre venti minuti.

“Una situazione non più tollerabile – dichiara Aliberti –. Il Ponte Caiazzano rappresenta un collegamento essenziale tra Padula e Sassano e la sua chiusura prolungata sta provocando enormi disagi ai cittadini, alle imprese agricole, ai pendolari e ai mezzi di soccorso”.

“È impensabile – aggiunge – che dopo cinque anni non vi sia ancora una data certa per la conclusione dei lavori. In casi di emergenza, anche pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte. È necessario intervenire immediatamente”.

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