Nuovo capitolo dell’inchiesta sugli appalti pubblici al Comune di Sorrento. La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale oplontino nei confronti di nove persone indagate, a vario titolo, per corruzione, turbativa d’asta e turbata libertà di scelta del contraente.

Sette gli arresti domiciliari disposti, mentre per altre due persone è stato notificato il divieto di dimora in Campania. L’indagine, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, riguarda una serie di appalti e concorsi pubblici gestiti dal Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024.
Al centro dell’inchiesta ci sarebbero affidamenti pubblici relativi alla promozione del brand turistico cittadino, alla gestione del Teatro Tasso, alla riqualificazione dello Stadio Italia, all’installazione di panchine smart, a progetti per i servizi demografici e a manifestazioni pubbliche. Sotto la lente anche alcuni concorsi comunali per assunzioni di personale amministrativo, tecnico e di vigilanza.
Secondo gli investigatori, sarebbe emerso un sistema consolidato di accordi illeciti tra pubblici funzionari, professionisti e imprenditori finalizzato a orientare gare e affidamenti pubblici. Nell’ordinanza, il Gip parla di un “metodo della collusione” utilizzato in modo sistematico nella gestione delle procedure amministrative.
Tra i filoni più rilevanti dell’inchiesta figura quello relativo ai lavori di riqualificazione dello Stadio Italia, appalto da oltre 5 milioni di euro. Secondo l’accusa, la progettazione sarebbe stata artificiosamente frazionata per evitare il superamento della soglia europea e consentire affidamenti diretti. Il Gip ha riconosciuto la sussistenza della turbativa d’asta sugli incarichi di progettazione, ma ha rigettato la richiesta di sequestro preventivo dell’impianto sportivo.
Contestualmente è stato disposto anche un sequestro preventivo per equivalente di somme ritenute profitto delle presunte condotte corruttive contestate in una precedente tranche dell’inchiesta.