Terremoto ai Campi Flegrei, la scossa di magnitudo 4,4 è stata avvertita a Napoli e dintorni

Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.4 e una profondità di 3 chilometri, è stata avvertita a Napoli e nei vicini comuni dell’area flegrea e occidentale poco dopo l’alba. Si tratta di una delle scosse più elevate da quando nell’area è riesploso il bradisismo e, che per intensità e durata, ha ricordato quella del 30 giugno di un anno fa, la più violenta degli ultimi 40 anni. In quell’occasione la magnitudo registrata fu di 4.6.

La prima scossa è stata registrata intorno alle 5.50 con epicentro in mare, secondo i rilevamenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, a 2 chilometri dal comune di Bacoli e a 5 chilometri da Monte di Procida. Nei minuti successivi sono state registrare altre scosse minori: una di magnitudo 1.2 alle 5.53 e una di 2.1 alle 5.57. Al momento non sono stati registrati danni a persone e l’unico crollo accertato è stato quello della colonna dell’arco sul Belvedere Maurizio Valenzi a Baia.

I controlli delle autorità locali sono ancora in corso e, in via precauzionale, è stata decisa la chiusura delle scuole in alcuni comuni dell’area, da Bacoli a Pozzuoli, passando per Giugliano e Quarto. Nei comuni dell’area la Protezione Civile si è subita attivata e nei comuni flegrei è già stata disposta per questa mattina la chiusura delle scuole. Scuole chiuse anche nella “zona rossa” dei quartieri Bagnoli e Fuorigrotta, area occidentale del comune di Napoli che ricade nei Campi Flegrei. Lo ha deciso l’Amministrazione comunale di Napoli d’intesa con la Protezione civile e le autorità competenti. Il provvedimento si è reso necessario per consentire ai tecnici del Comune e ai Vigili del Fuoco di effettuare i dovuti sopralluoghi tecnici e le verifiche di idoneità statica sugli edifici, a tutela dell’incolumità di studenti, personale docente e Ata.

Scuole chiuse anche a Procida, “eseguiremo verifiche con Protezione Civile Procida, Polizia Municipale e tecnici comunali”, fa sapere il primo cittadino dell’isola flegrea.

L’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, è in contatto con la Prefettura e tutti i comuni dell’area per verificare se vi siano richieste da parte del territorio e tiene informato il presidente Fico. Sono in corso verifiche di eventuali danni da parte degli enti locali e delle autorità competenti. Alla Sala operativa della protezione civile regionale sono pervenute alcune telefonate da parte di cittadini per la sola richiesta di informazioni. I Comuni stanno attivando i Centri Operativi Comunali. Prosegue il monitoraggio da parte della Regione”.

“La scossa 4,4 dei Campi Flegrei- ha dichiarato il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci- si inserisce in una attività che ormai è particolarmente nota: quella realtà particolarmente fragile dovrà convivere con le scosse in un territorio che deve fare i conti con il rischio vulcanico, con il rischio sismico e con il bradisismo”.

“Il governo ha elaborato e attuato il famoso progetto Campi Flegrei che ha impegnato oltre 600 milioni di euro con l’intervento della Regione e dei Comuni interessati – ha proseguito -. Stiamo lavorando per mettere in sicurezza le principali infrastrutture e abbiamo nominato un commissario ad hoc. Siamo intervenendo per le case lesionate dalle scosse delle ultime attività”.

Exit mobile version