Carabinieri e guardie volontarie contro la pesca di frodo sul fiume Sele: quattro denunciati e maxi sequestro

Vasta operazione contro la pesca di frodo nei territori dei comuni di Capaccio Paestum ed Eboli, lungo il fiume Sele, dove sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Santa Cecilia insieme alle Guardie Giurate Volontarie della Riserva Naturale Foce Sele-Tanagro e Monti Eremita-Marzano, alle guardie ambientali dell’Accademia Kronos e della FIPSAS.

L’attività, condotta per diverse ore tra il pomeriggio e la tarda notte, ha consentito di monitorare un’ampia area della Riserva integrale del fiume Sele, grazie a un servizio di osservazione e appostamento sul territorio.

Secondo quanto ricostruito, i militari e le guardie hanno individuato quattro persone mentre si allontanavano per posizionare reti da pesca illegali nelle acque del fiume. Gli operatori sono poi intervenuti al rientro degli stessi, cogliendoli in flagranza di reato.

I quattro soggetti sono stati denunciati a piede libero per concorso in pesca di frodo e bracconaggio ittico, ai sensi della normativa vigente in materia di tutela ambientale.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati un natante di circa quattro metri, circa 150 metri di reti da pesca, oltre 40 chilogrammi di pescato tra cui cefali, carpe, cavedani e carassi, oltre a numerosi altri attrezzi utilizzati per l’attività illecita.

Contestate anche sanzioni amministrative per circa 1.800 euro a carico di ciascun responsabile.

L’operazione è stata promossa dalla Presidenza dell’Ente Riserva Foce Sele-Tanagro e resa possibile dalla collaborazione tra volontariato ambientale e Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle attività di tutela dell’area protetta e contrasto al bracconaggio.

Il presidente dell’Accademia Kronos di Salerno, Alfonso De Bartolomeis, ha sottolineato come episodi simili confermino la persistenza del fenomeno della pesca illegale, nonostante l’impegno costante delle forze in campo. “Esistono ancora soggetti che violano le regole e i divieti – ha dichiarato – ma continueremo a lavorare con sempre maggiore attenzione per la salvaguardia della natura e la tutela della fauna ittica”.

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