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lunedì, 10 Agosto, 2026
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Ponte Caiazzano, il Codacons Cilento attacca: “Quattro anni di disagi e lavori a rilento, il Vallo di Diano merita risposte certe”

Il Ponte Caiazzano torna al centro delle polemiche e diventa, ancora una volta, il simbolo di una vicenda che nel Vallo di Diano viene ormai vissuta come una ferita aperta. A rilanciare con forza la denuncia è il Codacons Cilento che, attraverso l’Avv. Bartolomeo Lanzara, punta il dito contro i ritardi nei lavori sulla SP51 Padula–Sassano e parla apertamente di “vergogna senza fine”.

Dopo aver esaminato il riscontro ufficiale della Provincia di Salerno, il Codacons Cilento denuncia un quadro che, anziché rassicurare i cittadini, alimenta rabbia e sfiducia. Secondo quanto emerso, il cantiere risulta fermo al 40% nonostante l’avvio dei lavori risalga al gennaio 2024. Intanto il ponte è stato demolito, le fondazioni completate e i controfossi realizzati, mentre gli ostacoli tecnici – dalle interferenze CONSAC e SNAM fino alle prove di carico – sarebbero già stati superati. Nessun problema di fondi o contenziosi pendenti, dunque. Eppure il cronoprogramma continua a indicare novembre 2026 come data di conclusione, una previsione che sul territorio viene ormai accolta con crescente scetticismo.

“Il cantiere procede a intermittenza, come se si trattasse di un’opera secondaria”, attacca l’Avv. Lanzara. “Nel frattempo famiglie, lavoratori, imprese agricole e mezzi di soccorso continuano a subire conseguenze gravissime. Se gli imprevisti sono stati superati, allora perché i lavori non avanzano con continuità?”.

Parole durissime che fotografano il malcontento di un intero territorio, costretto da quattro anni a convivere con disagi pesantissimi e con una viabilità alternativa definita dal Codacons Cilento “insufficiente e pericolosa”. Per l’associazione dei consumatori il danno ormai non è solo infrastrutturale, ma anche economico e sociale: isolamento, aumento dei tempi di percorrenza, difficoltà per le attività produttive e crescente perdita di fiducia nelle istituzioni.

“La Provincia deve assumersi la responsabilità di indicare una data reale, verificabile e pubblica per la riapertura del ponte”, insiste Lanzara. “Non accetteremo più rinvii né cronoprogrammi di carta. Il Vallo di Diano non è una periferia dimenticata: è un territorio che produce, vive e resiste”.

Il Codacons Cilento annuncia quindi una nuova iniziativa formale, rivolgendosi ancora al Difensore Civico della Regione Campania, l’Avv. Prof. Bruno De Maria, per chiedere “risposte chiare, precise e dettagliate” sull’andamento dei lavori e sulle responsabilità dei ritardi.

Sul tavolo anche una serie di richieste precise avanzate dal Codacons Cilento: monitoraggio mensile pubblico del cantiere, istituzione di un tavolo permanente con Provincia, Comuni e Prefettura, verifica sull’utilizzo dei fondi pubblici e accertamento di eventuali responsabilità amministrative, tecniche o politiche.

“La questione Ponte Caiazzano non è più soltanto tecnica – conclude Lanzara – ma riguarda dignità, diritti e giustizia. Il Vallo di Diano non può più aspettare”.

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