
Un presunto sistema organizzato per la produzione e la diffusione di attestati e certificazioni false in materia di sicurezza sul lavoro è stato scoperto dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Matera. Nella giornata odierna i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di quattro persone, emessa dal Gip del Tribunale di Matera su richiesta della Procura.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, falso ideologico, uso di atti falsi e violazioni della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Secondo l’ipotesi accusatoria, al centro dell’inchiesta vi sarebbe uno studio professionale con sede a Policoro che avrebbe predisposto e rilasciato documentazione non genuina per consentire a imprese e datori di lavoro di apparire in regola con gli obblighi previsti dalla legge. Tra i documenti contestati figurano attestati di formazione per lavoratori, corsi antincendio, primo soccorso, RSPP, conduzione di trattori agricoli, giudizi di idoneità alla mansione e documenti di valutazione dei rischi.
Le indagini, condotte attraverso controlli ispettivi, acquisizioni documentali, testimonianze e intercettazioni, avrebbero evidenziato numerosi casi di corsi mai svolti, firme disconosciute da docenti e professionisti indicati nei certificati e documentazione predisposta anche in occasione di verifiche ispettive per eludere i controlli.
Per gli inquirenti si sarebbe trattato di un’organizzazione stabile, con ruoli ben definiti e una rete di rapporti con aziende, intermediari e clienti finali. Un sistema che, se confermato, avrebbe consentito di aggirare gli obblighi di formazione e prevenzione, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori.
La Procura sottolinea come la normativa in materia di salute e sicurezza non rappresenti un mero adempimento burocratico, ma uno strumento fondamentale per prevenire infortuni e tutelare l’incolumità dei lavoratori.
L’inchiesta coinvolge complessivamente un numero più ampio di soggetti. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per ricostruire l’intera rete di rapporti e verificare eventuali ulteriori responsabilità.