La Fials Basilicata torna a sollecitare la Regione affinché venga modificato l’articolo 13 della Legge Regionale n. 8/2014, che fissa a 0,20 euro per chilometro il rimborso riconosciuto ai lavoratori della sanità che utilizzano il proprio mezzo per esigenze di servizio.

Con due note inviate al presidente della IV Commissione consiliare permanente e a tutti i consiglieri regionali, il segretario regionale Giovanni Sciannarella e il segretario provinciale di Potenza Giuseppe Costanzo chiedono di dare seguito agli impegni assunti durante l’audizione del 16 aprile scorso.
Secondo il sindacato, l’attuale importo non rispecchia più i costi reali sostenuti dai dipendenti, considerati gli aumenti registrati negli ultimi anni per carburanti, assicurazioni, manutenzione e gestione dei veicoli.
La Fials propone di sostituire il sistema attuale con le tariffe ACI, già adottate da numerose amministrazioni pubbliche come parametro oggettivo e aggiornato per il rimborso delle spese di viaggio.
Durante l’audizione, la Commissione si era impegnata ad acquisire i dati dalle aziende sanitarie regionali per avviare il percorso di revisione della normativa. A distanza di due mesi, però, non risultano ancora sviluppi concreti.
«I lavoratori della sanità lucana non possono più attendere», afferma Sciannarella, sottolineando come i costi del servizio non debbano ricadere sui dipendenti.
La Fials chiede quindi tempi certi per l’iter legislativo e invita il Consiglio regionale a inserire la modifica della norma tra le priorità dell’agenda politica.
Per il sindacato, adeguare i rimborsi rappresenta una questione di equità e una scelta sostenibile, indispensabile per garantire la continuità dei servizi sanitari sul territorio.