La letteratura che nasce dall’osservazione della realtà possiede spesso una forza narrativa capace di superare i confini della finzione. È questa una delle caratteristiche distintive della scrittura di Pasquale Sorrentino, giornalista di cronaca nera e autore che ha saputo trasformare l’esperienza maturata sul campo in una cifra narrativa riconoscibile, fondata sul rigore dell’indagine, sulla costruzione psicologica dei personaggi e su una costante riflessione sulla natura del male. Giornalista e autore di inchieste e programmi d’approfondimento, Sorrentino è oggi una delle voci emergenti del noir italiano. Domani, venerdì 3 luglio, alle ore 18.30, Palazzo D’Aromando ospiterà a Sant’Arsenio la presentazione del suo nuovo romanzo, “Nessun Dio è solo”, secondo capitolo di un percorso letterario iniziato con “Figli di un altro Dio”, libro che ha ottenuto un significativo riscontro di pubblico, imponendosi come uno dei casi editoriali più interessanti.

Il nuovo romanzo riconduce il lettore nel Vallo di Diano, trasformando un territorio reale in uno spazio narrativo attraversato da tensioni morali, memorie collettive e oscuri interrogativi. Una serie di delitti riporta in vita un’antica leggenda locale, mentre l’indagine diventa occasione per esplorare le zone più profonde dell’animo umano. Il noir, nella scrittura di Sorrentino, non è soltanto un meccanismo investigativo, ma una forma di esplorazione della coscienza, nella quale il mistero diventa metafora delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo. A rendere particolarmente originale il suo percorso è proprio la stretta relazione tra professione giornalistica e attività letteraria. L’abitudine a raccontare i fatti con precisione, la conoscenza delle dinamiche investigative e la frequentazione quotidiana della cronaca si riflettono in una narrazione essenziale, credibile e priva di artifici, capace di mantenere alta la tensione senza rinunciare alla profondità psicologica. È una scrittura che nasce dalla realtà per interrogare la realtà stessa.
La serata sarà introdotta dai saluti del sindaco Donato Pica e del presidente della Scuola Civica di Sant’Arsenio, Franco Antonazzo, mentre il dialogo con l’autore sarà affidato alla giornalista Federica Pistone, che accompagnerà il pubblico in un confronto sui temi del romanzo, sul lavoro dello scrittore e sul rapporto tra cronaca, memoria e costruzione narrativa. Promosso da Caffè Orchidea con la collaborazione della Scuola Civica di Sant’Arsenio, l’incontro si propone come un appuntamento di alto profilo culturale, nel quale il libro diventa occasione di riflessione sul presente e sul valore della parola come strumento di conoscenza.
L’ingresso è aperto al pubblico.