Incidenti stradali: la Basilicata resta la regione con il più alto tasso di mortalità

Il bilancio dell’incidentalità stradale in Italia nel 2025 presenta luci e ombre. A fotografare la situazione è il report annuale ACI-Istat, che evidenzia un calo complessivo delle vittime sulle strade italiane, ma anche forti differenze territoriali che continuano a destare preoccupazione. Tra queste spicca la Basilicata, che registra il più alto indice di mortalità del Paese.

Secondo il rapporto, distrazione alla guida, mancato rispetto delle precedenze ed eccesso di velocità si confermano le principali cause degli incidenti, rappresentando complessivamente oltre il 43% delle dinamiche dei sinistri. Comportamenti che continuano a incidere pesantemente sulla sicurezza stradale, nonostante il miglioramento registrato a livello nazionale.

La maggior parte degli incidenti continua a verificarsi nei centri urbani, dove si concentra il 72,9% dei sinistri. Tuttavia, è sulle strade extraurbane che si registra la maggiore gravità degli incidenti. Qui il tasso di mortalità raggiunge i 3,6 decessi ogni 100 incidenti, un dato nettamente superiore a quello delle autostrade, ferme a 2,8 morti ogni 100 incidenti, e delle strade urbane, dove l’indice si attesta a 0,9.

La media nazionale è pari a 1,6 morti ogni 100 incidenti. Anche il tasso di mortalità per popolazione mostra un lieve miglioramento, passando da 5,1 a 4,9 decessi ogni 100mila abitanti. Nonostante questo risultato, ben tredici regioni continuano a registrare valori superiori alla media italiana.

A preoccupare maggiormente è la Basilicata, che con 7,4 morti ogni 100mila abitanti si colloca al primo posto in Italia per mortalità sulle strade. Un primato negativo che richiama l’attenzione sulla necessità di interventi mirati per migliorare la sicurezza della rete viaria regionale.

Il report ACI-Istat indica alcune priorità per ridurre il numero delle vittime sulle strade lucane: potenziare i sistemi di protezione passiva, migliorare la segnaletica e realizzare interventi di messa in sicurezza, soprattutto lungo le arterie extraurbane più isolate, dove il rischio di incidenti gravi continua a essere particolarmente elevato.

I dati confermano come la prevenzione, insieme agli investimenti nelle infrastrutture e a una maggiore attenzione ai comportamenti di guida, rappresenti la strada principale per ridurre ulteriormente il numero delle vittime e rendere più sicura la circolazione su tutto il territorio nazionale.

Exit mobile version