Battipaglia, l’ospedale oltre l’emergenza. CISL FP al fianco dei lavoratori. Amedeo Auriemma (Aila) richiama il diritto alla salute

La vicenda dell’Ospedale “Santa Maria della Speranza” continua a rappresentare una delle pagine più delicate per la sanità della Piana del Sele. Le operazioni di trasferimento dei pazienti, lo svuotamento progressivo dei reparti e le difficoltà organizzative legate all’emergenza strutturale hanno acceso nuovamente i riflettori sul futuro del presidio battipagliese, punto di riferimento per migliaia di cittadini.

In queste ore, mentre medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e personale amministrativo sono impegnati in una complessa fase di gestione dell’emergenza, cresce l’attenzione da parte delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni affinché vengano garantite sicurezza, continuità assistenziale e prospettive certe per l’ospedale.

Sulla vicenda è intervenuta la CISL FP Salerno, che ha voluto innanzitutto esprimere solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori dell’Ospedale di Battipaglia impegnati nelle operazioni di trasferimento dei pazienti. “Desideriamo esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi dell’Ospedale di Battipaglia che, in queste ore particolarmente delicate, stanno affrontando con straordinaria professionalità le operazioni di trasferimento dei pazienti.” Un messaggio che riconosce il ruolo fondamentale degli operatori sanitari, chiamati ancora una volta a garantire il funzionamento del servizio pubblico in una situazione complessa, caratterizzata da forte pressione e responsabilità.

La CISL FP Salerno ha annunciato che seguirà costantemente l’evoluzione della vicenda, ponendo attenzione alle condizioni di lavoro del personale, alle scelte organizzative che saranno adottate e alle conseguenze che l’emergenza potrebbe avere sulla riorganizzazione dei servizi. Accanto alla tutela dei lavoratori emerge però una questione più ampia, che riguarda il modello di programmazione sanitaria e la capacità del sistema di prevenire le difficoltà prima che diventino emergenze.

Il sindacato ha infatti sollevato un interrogativo destinato a far discutere. Per mesi cittadini e operatori hanno denunciato la carenza di posti letto e le criticità del Pronto Soccorso, spesso alle prese con situazioni di sovraffollamento e tempi di attesa complessi. La disponibilità di posti letto emersa in occasione del trasferimento dei pazienti apre quindi una riflessione sulla gestione delle risorse e sulla necessità di una maggiore programmazione della rete ospedaliera.

Sulla situazione dell’ospedale battipagliese è intervenuto anche Amedeo Auriemma, Responsabile Regionale Sanità e Affari Sociali di Noi Moderati, che ha richiamato con forza il valore del presidio ospedaliero e il diritto dei cittadini della Piana del Sele ad avere una sanità pubblica efficiente.

“Come Responsabile Regionale Sanità della Campania. tengo a sottolineare che l’Ospedale di Battipaglia non è un’opzione, è un DIRITTO. Chiediamo tempi certi e servizi pienamente erogati, i cittadini della Piana del Sele meritano una Sanità Pubblica efficiente e presente. La salute dei cittadini non è in vendita e non si rimanda.”

Un intervento che si inserisce in un momento particolarmente sensibile, nel quale la comunità attende risposte concrete sul futuro del presidio e sulle modalità con cui verranno garantiti i servizi sanitari. L’ospedale di Battipaglia non rappresenta soltanto una struttura, ma un presidio essenziale per un territorio vasto e popoloso. La richiesta che arriva dal territorio è quella di chiarezza, tempi definiti e impegni concreti affinché l’emergenza attuale non si trasformi in un ridimensionamento permanente dell’offerta sanitaria.

Exit mobile version