Droga sintetica “inconsueta” trovata durante i controlli a Potenza

Diverse azioni anti droga dei carabinieri in provincia di Potenza. In Val d’Agri i controlli hanno portato all’arresto di un uomo e alla denuncia di un secondo soggetto, consentendo il sequestro non solo di droga “tradizionale” ma anche dell’inconsueta sostanza psichedelica “Bufo Alvarius” e di preparati sinteticamente alterati. In particolare, a Potenza, durante un posto di controllo strategico lungo l’arteria di Via del Gallitello, i militari della Stazione di Balvano e della Sezione Radiomobile del N.O.R. hanno intimato l’«Alt» a un’autovettura condotta da un 45enne del posto. L’atteggiamento nervoso e agitato dell’uomo ha subito insospettito i carabinieri, che hanno proceduto a successivi accertamenti nell’ambito dei quali sono stati rinvenuti quasi 60 grammi di cocaina pura, già suddivisa in dosi e sapientemente occultata all’interno dell’abitacolo. L’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato e tradotto presso la locale Casa Circondariale. A seguito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto operato dagli uomini dell’Arma, applicando nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.  
Contestualmente, a Sasso di Castalda, l’azione coordinata dei militari della Stazione di Brienza, del N.O.R. della Compagnia di Viggiano e del Nucleo Cinofili di Tito ha permesso di individuare e deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Potenza un 48enne del luogo che, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di diversi involucri di marijuana, un bilancino di precisione e, soprattutto, di sostanze stupefacenti di natura sintetica e psichedelica di estrema pericolosità e rara diffusione sul territorio locale, quali circa 3 grammi di Bufo Alvarius (potente allucinogeno contenente 5-MeO-DMT) e 3 bottiglie di preparato liquido del tipo Ayahuasca.  
Proprio il sequestro di queste ultime molecole psicoattive evidenzia la costante evoluzione delle frontiere dello spaccio, trattandosi di potenti sostanze psichedeliche e di sintesi che, a differenza delle droghe tradizionali, risultano inodori, facilmente occultabili e prive di indicatori esteriori immediati, capaci di alterare gravemente lo stato percettivo e neurochimico del consumatore determinando stati allucinatori acuti, perdita di contatto con la realtà e gravissimi rischi per l’incolumità psicofisica, specie se assunte da giovani in contesti di aggregazione festiva.


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