Morte di Giovanna Pastoressa nel crollo nel palezzetto dello sport di Lauria: 4 condanne

Sono quattro le condanne emesse dal Tribunale di Lagonegro nell’ambito del processo di primo grado per il disastro del Pala Alberti di Lauria, avvenuto nel dicembre del 2019 e costato la vita a Giovanna Pastoressa, psicologa di 28 anni.

La tragedia si verificò quando alcune violente raffiche di vento divelsero il tetto del palasport. La struttura precipitò sulla vicina palestra, dove in quel momento si trovava Giovanna Pastoressa, colpita mortalmente.

La giudice Giusy Viterale ha condannato a tre anni di reclusione il progettista e direttore dei lavori Gaetano Giacomo Mitidieri, il collaudatore Francesco Mitidieri e il titolare dell’impresa aggiudicataria Giacomo De Marco.

Per l’ex amministratore dell’impresa subappaltatrice Antonio Ferdinando Garofalo è stata invece stabilita una pena di due anni e sette mesi di reclusione, con il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Le pene inflitte dal Tribunale sono risultate superiori alle richieste avanzate dal pubblico ministero Dario Mogavero. Per i primi tre imputati la Procura aveva chiesto una condanna a due anni e due mesi, mentre per Garofalo la richiesta era stata di un anno e otto mesi.

Oltre alle condanne penali, il Tribunale ha disposto per i quattro imputati, in solido, il risarcimento dei danni in favore delle parti civili, stabilendo anche provvisionali immediatamente esecutive.

Tra gli importi riconosciuti figura una somma di 385mila euro in favore di Domenico Pastoressa, padre di Giovanna.

La sentenza rappresenta il primo grado di giudizio sul drammatico episodio che sconvolse Lauria nel dicembre 2019. La morte della giovane psicologa fu la conseguenza più grave del cedimento della copertura del palasport, avvenuto durante una giornata caratterizzata da forti raffiche di vento.

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