Resti umani rinvenuti durante uno scavo in piazza Gagliardi a Montesano sulla Marcellana

La scoperta è avvenuta nel corso di uno scavo e ha immediatamente fermato i lavori. In piazza Gagliardi, nel centro di Montesano sulla Marcellana, a pochi passi dalla sede municipale, sono stati rinvenuti resti umani a poca profondità. L’intervento era in corso da parte di Enel quando, durante le operazioni, è emersa la presenza delle ossa.

Il ritrovamento ha fatto scattare la sospensione delle attività nell’area interessata e l’attivazione degli enti competenti. Sul posto è intervenuta la Soprintendenza, con un archeologo incaricato di svolgere una prima valutazione e di acquisire gli elementi necessari a comprendere la natura del rinvenimento.

Secondo quanto riferito dal sindaco Giuseppe Rinaldi, dalle prime verifiche effettuate i resti sembrerebbero appartenere a due persone. Si tratta, tuttavia, di una valutazione preliminare. Per stabilire con maggiore precisione l’epoca della sepoltura e ricostruire il contesto nel quale vennero deposti i corpi saranno necessari ulteriori approfondimenti.

Al momento non vi sono elementi sufficienti per stabilire a quando risalga la sepoltura. La profondità del rinvenimento e la posizione dei resti costituiscono alcuni degli aspetti che dovranno essere esaminati dagli specialisti, insieme agli eventuali elementi presenti nel terreno e nell’area circostante.

Tra le ipotesi che potranno essere valutate nel prosieguo degli accertamenti vi è anche quella di una possibile sepoltura riferibile a periodi nei quali il territorio fu interessato da epidemie. È, però, soltanto una delle possibilità e non vi sono al momento elementi per collegare con certezza i resti a un evento epidemico.

Il ritrovamento, per la posizione e la presenza di una possibile sepoltura a poca profondità, pone quindi una serie di interrogativi sulla storia dell’area. Piazza Gagliardi è oggi uno spazio centrale della vita cittadina, ma il sottosuolo può conservare tracce di fasi molto più antiche dell’abitato, difficili da leggere fino a quando un intervento non le porta casualmente alla luce.

Saranno ora gli esperti della Soprintendenza a stabilire quale sia l’effettiva natura del rinvenimento. La priorità è ricostruire, attraverso gli elementi disponibili, l’età dei resti e il contesto nel quale furono sepolte le due persone.

Per il momento, dunque, resta una scoperta ancora priva di una spiegazione definitiva. I lavori nell’area interessata sono stati sospesi e gli accertamenti proseguono. Soltanto al termine delle verifiche sarà possibile dare un nome, un’epoca e una storia a quella sepoltura riaffiorata quasi per caso nel cuore di Montesano.

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