Alarme sanitario all’interno dei cantieri per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità e Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria, nel tratto del Lotto 1a compreso tra Battipaglia e Romagnano. I monitoraggi ambientali eseguiti dall’ARPA Campania lo scorso 1° settembre hanno infatti evidenziato concentrazioni di batteri di Legionella superiori ai valori di riferimento normativi all’interno dell’impianto idrico del Campo Base, gestito dal Consorzio Xenia. La contaminazione è emersa in diversi punti di erogazione della struttura che ospita le maestranze. Nella nota di notifica diffusa dallo stesso Consorzio è stato comunque specificato che, allo stato attuale, non si registrano fortunatamente casi accertati di legionellosi tra gli operai o tra il personale tecnico che frequenta l’area. L’azienda ha inoltre fatto sapere di aver già disposto la chiusura o la forte limitazione d’uso dei rubinetti contaminati, avviando contestualmente le procedure di disinfezione straordinaria della rete idrica mediante trattamenti di iperclorazione e shock termici, in attesa di una nuova campagna di analisi chimico-batteriologiche. La notizia ha generato immediata apprensione tra i rappresentanti dei lavoratori ed è stata seguita da una formale richiesta di chiarimenti. Il segretario generale della FILLEA CGIL Salerno, Vito Grieco, ha annunciato il tempestivo interessamento sia del Consorzio Xenia sia dei tecnici dell’ASL e dell’ARPA Campania per fare piena luce sulle dinamiche dell’accaduto e per mappare con esattezza l’estensione del fenomeno. Il sindacato degli edili esige una mappatura chiara dei punti sensibili dell’impianto e un monitoraggio costante delle condizioni operative. «Appena appresa la notizia ci siamo immediatamente attivati perché riteniamo necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto e, soprattutto, sulle condizioni nelle quali hanno operato e stanno operando i lavoratori», ha spiegato Grieco, chiedendo il blocco assoluto di qualsiasi snodo idrico promiscuo fino a quando le autorità sanitarie non avranno rilasciato una certificazione ufficiale di completo ripristino della salubrità dell’acqua.
