Randagismo nel Vallo di Diano, 8 anni dopo l’ambulatorio ASL resta solo un progetto

Sono trascorsi circa otto anni dalla prima richiesta della Comunità Montana Vallo di Diano, allora guidata dal presidente Raffaele Accetta, per l’attivazione di un ambulatorio veterinario ASL all’interno del canile comprensoriale di Sala Consilina. L’ente aveva comunicato all’Azienda sanitaria la disponibilità dei locali, con l’obiettivo di creare un presidio stabile per la prevenzione e il contrasto del randagismo.

Una richiesta (come testimonia un’intervista che Accetta rilasciò alla nostra emittente) che, all’epoca, aveva raccolto anche il consenso unanime dei sindaci del comprensorio. Il 1° giugno 2018 fu inoltre elaborato un piano triennale per il contrasto al randagismo, ma, sembra che il programma sia stato attuato soltanto in parte.

A tornare sulla questione è oggi “Qua La Zampa Effe”, una delle realtà più attive nel territorio valdianese, presieduta da Amanda Cozza. L’associazione, attraverso volontari e volontarie, porta avanti attività di prevenzione, recupero e tutela degli animali, anche con il supporto del servizio di accalappiamento di Oasi Felix, oltre a promuovere le adozioni su tutto il territorio nazionale.

Nei giorni scorsi l’associazione ha presentato una nuova richiesta di incontro sul tema del randagismo canino e felino, sollecitando l’apertura di un ambulatorio ASL con personale della U.O.S.D. Randagismo nel Vallo di Diano.

Secondo l’associazione, nonostante un miglioramento rispetto a sette anni fa, il territorio continua a fare i conti con una significativa presenza di cani e gatti randagi, con ricadute sulla spesa pubblica, sul benessere animale e sulla qualità della vita.

Il nodo principale, viene sottolineato, resta l’assenza di un presidio sanitario veterinario ASL direttamente sul territorio. A titolo di confronto viene citato l’ambulatorio ASL di Cava de’ Tirreni, che nei primi dieci mesi del 2025 avrebbe effettuato circa 2.000 sterilizzazioni.

Nel documento presentato dall’associazione si evidenzia inoltre che, al 15 settembre 2026, nel Vallo di Diano non risulta ancora attivo un ambulatorio ASL dedicato al contrasto del randagismo. La richiesta è quindi quella di convocare un tavolo tra Comunità Montana, ASL Salerno, sindaci, associazioni e volontariato.

Tra le proposte figurano l’apertura dell’ambulatorio, la presenza sul territorio di personale della U.O.S.D. Randagismo, l’aggiornamento del programma di Igiene Urbana Veterinaria e un piano straordinario di sterilizzazione. La richiesta è quindi quella di riaprire il confronto e aggiornare il programma di Igiene Urbana Veterinaria, prevedendo anche un piano straordinario di sterilizzazione per contrastare la crescita della popolazione canina e felina.

Nel documento viene inoltre evidenziata la necessità di prevenire possibili fenomeni diibridazione tra cani domestici e lupi, considerata la presenza delle due popolazioni negli stessi territori.

L’obiettivo indicato da “Qua La Zampa Effe” è quello di arrivare a una gestione più efficace e coordinata del fenomeno, attraverso la collaborazione tra istituzioni, servizi veterinari, Comuni e mondo del volontariato.

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