Una serata qualunque si è trasformata in un incubo per una 23enne residente a Baronissi, aggredita e ferita con un’arma da taglio nel centro storico di Salerno. L’episodio è avvenuto mercoledì sera nella zona di largo San Tommaso d’Aquino, a pochi passi dalla chiesa di San Domenico e dagli uffici del Tar.
La giovane, che lavora in un’attività commerciale della zona, aveva appena terminato il turno. Si sarebbe fermata sui gradoni della scalinata per effettuare una telefonata in tranquillità quando sarebbe stata raggiunta alle spalle da un uomo.
Secondo il racconto fornito dalla vittima, l’aggressore non avrebbe pronunciato una parola e non le avrebbe rivolto alcuna richiesta di denaro o del telefono. La 23enne avrebbe cercato di capire chi fosse e cosa volesse, ma l’uomo l’avrebbe colpita con uno o due fendenti. Nel tentativo di reagire e allontanarsi, la giovane sarebbe stata anche colpita con pugni.

Ferita e sanguinante, la ragazza è riuscita a fuggire fino a raggiungere una zona più frequentata. Poco dopo si è accasciata a terra in largo San Tommaso d’Aquino. Un passante ha notato la scena e ha immediatamente dato l’allarme al 112 e al 118.
I soccorritori hanno trovato la giovane in condizioni di forte perdita di sangue. Trasportata d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, è stata sottoposta alle cure dei medici. Ha riportato una ferita alla nuca di circa sette centimetri e un taglio a una mano, compatibile con un possibile tentativo di difendersi. La perdita ematica ha reso necessaria anche una trasfusione.
Dopo essere rimasta sotto osservazione e avere ricevuto anche supporto psicologico, la 23enne è stata dimessa con una prognosi di 21 giorni. È tornata a casa, ma profondamente scossa per quanto accaduto.
Sull’aggressione indaga la Polizia di Stato. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, comprese quelle installate lungo la scalinata e nei punti attraversati dalla giovane dopo l’aggressione.
La vittima avrebbe fornito agli investigatori una descrizione dell’uomo, riferendo di poterlo riconoscere. Lo avrebbe già visto frequentare la zona, pur senza conoscerlo personalmente. Tra gli elementi forniti agli investigatori ci sarebbero la carnagione olivastra e gli zigomi pronunciati.
Resta ancora da chiarire il movente. Al momento, infatti, non emergerebbe una richiesta di denaro o un tentativo di sottrarle il cellulare. La stessa giovane ha raccontato di essere rimasta spiazzata da un’aggressione apparentemente priva di una spiegazione.
Gli accertamenti proseguono per identificare il responsabile e ricostruire con precisione la dinamica. Gli investigatori stanno incrociando la testimonianza della vittima con le immagini della videosorveglianza, nella speranza di individuare elementi utili a risalire all’autore.
L’episodio ha intanto riacceso la preoccupazione tra i residenti del centro storico, soprattutto per la presenza di numerose persone nelle strade e nelle piazze della zona anche nelle ore serali.
Dopo l’aggressione, il prefetto di Salerno Francesco Esposito ha disposto un’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo del territorio da parte delle forze di polizia nel centro cittadino e in altre aree di Salerno.
Alla giovane è arrivata anche la solidarietà della sindaca di Baronissi Anna Petta, che ha espresso la vicinanza dell’amministrazione e della comunità alla 23enne, annunciando l’intenzione di contattarla personalmente.