La diffida di Don Michele all’amministrazione di Atena Lucana. La verità del parroco

​Don Michele Casale, parroco di Atena Lucana ha voluto spiegare cosa sta accadendo nella sua comunità e i motivi della diffida al sindaco, Luigi Vertucci, per “liberare” una chiesa da una mostra. “La rappresentazione di una “guerra ideologica” tra Parroco e Sindaco è del tutto priva di fondamento. L’azione della Parrocchia non è nata da un recondito intento politico, bensì dal doveroso e sofferto esercizio di custodia della legalità e della sacralità degli ambienti liturgici, a fronte di una prolungata e oggettiva inadempienza altrui”, ha spiegato il parroco.

Questa la ricostruzione del prete. “L’allestimento iniziale nella Cappella di San Nicola, inaugurato il 20 giugno, è stato accolto dalla Parrocchia con generosa fiducia, sebbene fosse fin dal principio privo della necessaria autorizzazione scritta dell’Ufficio Liturgico Diocesano, che gli organizzatori si erano impegnati a regolarizzare senza mai farlo. La scadenza del progetto era fissata al 31 luglio. La successiva permanenza dei materiali è stata impropriamente giustificata con “accordi verbali” con il vice sindaco, figura istituzionale che pur autorevole non gode – com’è ovvio – di alcuna potestà di giurisdizione sui beni della Chiesa e sugli spazi sacri regolati dalle norme canoniche. La porta della Canonica è sempre rimasta aperta. Prima di giungere alla diffida formale, la Parrocchia ha promosso molteplici solleciti paterni e ha ufficialmente convocato l’Amministrazione a ben tre tavoli tecnici (nei giorni 11, 17 e 18 agosto scorsi) per regolarizzare la situazione burocratica e assicurativa. Tali convocazioni sono purtroppo andate deserte”. Da qui la diffida. “Il ricorso all’atto formale di diffida non è stato dunque un rifiuto del confronto, ma l’estrema e dolorosa ratio di un Pastore dinanzi a un prolungato silenzio istituzionale e alla stringente necessità di riconsegnare la Chiesa alla preghiera e alle attività pastorali dei fedeli già programmate.
Ringrazio la Cooperativa per l’avvenuto ripristino dei locali e per la polizza assicurativa finalmente consegnata, così come ringrazio la comunità per la vicinanza. Come già comunicato agli amministratori, la Parrocchia rinnova il proprio affetto e la propria disponibilità a un incontro in sede parrocchiale (Casa Canonica) per chiudere questa pagina nella trasparenza e nella verità, le sole fondamenta capaci di edificare un autentico bene comune”.

Exit mobile version