A Pontecagnano, gli Etruschi tornano alla luce: inaugurata la mostra “Cavalieri e Sirene”

Un nuovo capitolo della storia antica di Pontecagnano arriva al Museo Archeologico Nazionale “Gli Etruschi di frontiera”. È stata inaugurata ieri, la mostra temporanea “Cavalieri e Sirene. Nuove storie dalla terra”, nata nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

Al centro dell’esposizione c’è la Tomba 10188, una rara sepoltura “a cubo” in travertino risalente alla prima metà del VI secolo a.C., rinvenuta nei mesi scorsi durante un intervento di archeologia preventiva a Pontecagnano Faiano.

La sepoltura custodiva un prezioso cratere figurato di produzione corinzia, utilizzato come cinerario. Il vaso presenta una decorazione particolarmente significativa: da un lato sono raffigurati cavalieri al galoppo, dall’altro una sirena affiancata da cavalieri affrontati.

Il reperto viene presentato per la prima volta insieme ad altre due tombe a cubo della collezione permanente del museo, la Tomba 1840 e la Tomba 9954, oltre ai corredi funerari provenienti dalla necropoli recentemente esplorata.

La mostra rappresenta anche un esempio concreto del valore dell’archeologia preventiva, che consente di tutelare e allo stesso tempo restituire alla comunità testimonianze fondamentali della storia del territorio.

All’inaugurazione sono intervenuti la soprintendente ABAP di Salerno e Avellino Anna Onesti, la direttrice regionale dei Musei Nazionali della Campania Luigina Tomay, la direttrice del Museo di Pontecagnano Serena De Caro, il sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara e l’assessora alla Cultura Roberta D’Amico.

Gli aspetti scientifici della scoperta sono stati illustrati dall’archeologa della Soprintendenza Maria Tommasa Granese e dall’archeologo Danilo Ferraro, incaricato dello scavo. Il restauratore Antonio Vassallo ha invece raccontato le diverse fasi del recupero e del restauro dei reperti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra istituzioni, archeologi e professionisti e punta a trasformare i risultati degli scavi in un patrimonio accessibile al pubblico.

La mostra “Cavalieri e Sirene. Nuove storie dalla terra” resterà aperta al pubblico fino a domenica 25 ottobre 2026.

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