Proseguono senza sosta i lavori per ripristinare i sistemi informatici della Regione Basilicata, dopo il guasto che ha interessato il Data Center nella notte tra domenica e lunedì.
Il blocco ha provocato disagi a diversi servizi regionali, con particolare attenzione al comparto sanitario.
I tecnici specializzati sono impegnati nel ripristino progressivo delle infrastrutture informatiche.
Tra le priorità ci sono le attività legate alla sanità, comprese le prenotazioni attraverso il Cup e le procedure di ricovero.
La Regione ha inoltre comunicato il rinvio a data da destinarsi della seduta del Consiglio regionale prevista oggi.
Il problema ha avuto ripercussioni anche su alcune scadenze amministrative.
È stato infatti spostato al 15 ottobre il termine per la rendicontazione degli interventi relativi all’installazione di fonti rinnovabili domestiche.
Prorogata anche la scadenza per le domande di borsa di studio e alloggio degli studenti universitari lucani.
L’Ardsu ha fissato il nuovo termine al 9 ottobre per l’anno accademico 2026/2027.
L’ente ha spiegato che, nonostante il sito sia regolarmente funzionante, persistono difficoltà nei pagamenti della tassa di studio regionale.
Le altre Direzioni generali della Regione stanno valutando eventuali ulteriori proroghe per bandi e avvisi in scadenza.

Intanto, in una nota, la Regione Basilicata fa sapere che i lavori di riparazione del Data Center stanno proseguendo ininterrottamente.
La situazione viene definita sotto costante monitoraggio e in progressiva fase di risoluzione.
I primi segnali di ripristino riguardano anche la sanità.
Sono attualmente operativi, per la consegna dei referti, il Laboratorio Analisi e il Servizio Immuno-Trasfusionale.
Il team tecnico prevede inoltre di riattivare entro la giornata la piattaforma “Amico”.
Il sistema gestisce funzioni sanitarie essenziali, tra cui Pronto Soccorso, ricoveri ospedalieri e prenotazioni tramite Cup.
La Regione precisa che la continuità assistenziale per emergenze e urgenze è sempre garantita.
L’amministrazione regionale ha infine escluso che il blocco dei sistemi informatici sia stato provocato da un attacco hacker.