
Nuove iscrizioni, strutture rituali e otto divinità emergono dagli scavi dell’antico abitato di Caselle in Pittari, nell’entroterra del Golfo di Policastro. Una scoperta che apre nuove prospettive sulla religiosità dell’Italia preromana e che questa mattina è stata presentata all’Università degli Studi di Salerno, nella Sala Stampa “B. Agnes” del campus di Fisciano.
Le indagini archeologiche sono state condotte nel 2026 dall’équipe del Laboratorio di Archeologia Classica “Mario Napoli” dell’Ateneo, su concessione del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino.
Al centro della campagna di scavo c’è un complesso sacro inserito nella trama urbana dell’antico abitato lucano e sviluppato su due terrazze. Nella terrazza inferiore sono stati individuati un ambiente quadrangolare basolato, un pozzo probabilmente utilizzato durante i riti e diverse basi di altari. Nell’area sono emerse anche una fontana e canalizzazioni alimentate da una sorgente.
Ma sono soprattutto le iscrizioni a rendere particolarmente significativo il ritrovamento. Su un’ansa di brocca compaiono i nomi ANAFRISS, [P]ATANAI e [D]IUMPAIS, mentre sul fianco di una statuetta in terracotta compare FLUUSAI. A queste testimonianze si aggiungono KERE, riferibile a Cerere, ANTER STAT[…], [IU]VEIS, riferibile a Giove, e ASANAS, nome dorico di Atena.
Il quadro restituito dagli scavi trova un importante termine di confronto nella Tavola di Agnone, la celebre lamina bronzea proveniente dal Sannio interno che documenta un recinto sacro, diverse divinità e le relative pratiche rituali.
Secondo i ricercatori, Diumpais, Anafriss e Fluusa sarebbero associate alla sfera di Cerere, mentre resta ancora da chiarire la funzione di Patanai. Particolare interesse suscita anche Anter Stata, il cui nome compare, seppure parzialmente, sia a Caselle sia nella Tavola di Agnone.
A rendere ancora più rilevante la scoperta è la cronologia. I contesti archeologici di Caselle sono datati tra la fine del IV e i primi anni del III secolo avanti Cristo, mentre la Tavola di Agnone viene collocata intorno al 200-150 a.C. Le testimonianze di Caselle potrebbero quindi precedere di circa un secolo il documento sannitico, ampliando la geografia dei culti finora conosciuti.
“È un progetto cui come Ateneo siamo particolarmente legati – ha dichiarato il rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio –. Quello a Caselle in Pittari è uno degli scavi simbolo della nostra scuola archeologica”.
Per la professoressa Antonia Serritella, le nuove iscrizioni consentono di aprire “un nuovo orizzonte di ricerca sulla complessità del mondo italico”, grazie anche alla possibilità di collocare i nomi delle divinità in un contesto archeologico e cronologico preciso.
La Soprintendente ABAP per Salerno e Avellino, Anna Onesti, ha sottolineato invece il valore della collaborazione tra Università e Ministero della Cultura, evidenziando come la ricerca archeologica possa contribuire alla valorizzazione culturale ed economica delle aree interne.
Un altro elemento di interesse riguarda il rapporto con l’acqua. Il pozzo, la fontana, le canalizzazioni e i frammenti iscritti rinvenuti in un settore dove si ipotizza la presenza di un piccolo specchio d’acqua fanno pensare a una possibile connessione tra le risorse idriche e le pratiche rituali. Saranno le prossime ricerche a chiarire funzioni e modalità delle cerimonie.
Gli scavi hanno inoltre restituito tracce dell’uso dell’alfabeto osco di tradizione settentrionale, di matrice etrusca, diverso dalla tradizione alfabetica greca maggiormente diffusa nell’osco della Lucania meridionale. Un ulteriore indizio dei rapporti culturali e religiosi che attraversavano l’Appennino.
La ricerca proseguirà nei prossimi mesi. Dal 7 al 9 ottobre 2026, all’Università degli Studi di Salerno, si terrà il primo convegno dedicato alle ricerche archeologiche di Caselle in Pittari. L’appuntamento sarà l’occasione per approfondire i risultati degli scavi e, alla luce delle nuove iscrizioni, rituali e funzioni del santuario.