I Carabinieri di Sapri hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di due giovani, accusati di una rapina aggravata avvenuta lo scorso agosto. Altre tre persone sono state raggiunte da provvedimenti per quattro furti d’auto
Una rapina a Palinuro, avvenuta nelle prime ore del 3 agosto scorso, ha portato a due misure cautelari eseguite dai Carabinieri della Compagnia di Sapri. Destinatari dei provvedimenti sono due giovani, un 21enne residente a Salerno e un 18enne residente a Napoli, ritenuti gravemente indiziati di aver partecipato, insieme a un minorenne, a una rapina aggravata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero seguito a bordo di un’auto quella condotta da un ragazzo di 20 anni. Dopo averne bloccato la marcia, si sarebbero avvicinati alla vittima strappandole dal collo due collane d’oro, per un valore complessivo stimato tra 3mila e 5mila euro.
Dopo il colpo, i giovani sarebbero risaliti sull’auto per allontanarsi. La vittima, nel tentativo di recuperare i propri beni, si sarebbe aggrappata al veicolo, finendo poi a terra. Nella caduta avrebbe riportato escoriazioni al dorso, all’addome e al mento.
Per uno dei due indagati è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per l’altro è stato disposto l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria. Per il minorenne coinvolto si procede separatamente.
L’operazione si inserisce in una più ampia attività investigativa condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, che nella stessa giornata ha portato all’esecuzione di un secondo provvedimento cautelare.
Ad Angri, i militari del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, insieme ai Carabinieri delle Compagnie di Agropoli e Sapri, hanno eseguito misure nei confronti di tre persone, due sottoposte agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e una all’obbligo di dimora nel Comune di Angri.

I tre sono ritenuti gravemente indiziati, nell’ambito del procedimento, di aver commesso quattro furti di autovetture tra settembre e ottobre 2025. Le auto sarebbero state rubate mentre erano parcheggiate sulla pubblica via: una a Marina di Camerota, una a Vallo della Lucania e due a Castellabate.
Le due operazioni, sottolinea la Procura, testimoniano l’attività investigativa dell’Arma nel contrasto ai cosiddetti reati predatori, che colpiscono il patrimonio e, nel caso della rapina di Palinuro, avrebbero avuto conseguenze anche sull’incolumità fisica della vittima.