Maltratta la moglie, scattano i domiciliari: decisivo il “Percorso rosa” dell’ospedale di Polla

Arresti domiciliari, braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli. Sono le misure disposte dal Tribunale di Lagonegro nei confronti di un uomo accusato di aver sottoposto la moglie a reiterati maltrattamenti.

Il provvedimento è arrivato dopo le segnalazioni raccolte nell’ambito del “Percorso rosa” attivo dal 2023 all’ospedale “Luigi Curto” di Polla. Un percorso dedicato all’accoglienza e alla tutela delle donne vittime di violenza, nato dalla collaborazione tra il comitato Se non ora quando-Vallo di Diano, il Lions Club di Sala Consilina e le istituzioni sanitarie.

Secondo quanto riferito dal comitato, proprio l’attività degli operatori del Percorso rosa avrebbe contribuito a far emergere la situazione di violenza e ad attivare gli interventi successivi.

“Un risultato espressione concreta della collaborazione d’intenti tra soggetti privati ideatori e finanziatori e istituzioni pubbliche preposte al soccorso ed assistenza sociosanitaria alle donne vittime di violenza”, fanno sapere dal comitato.

L’obiettivo del progetto era quello di creare, all’interno del pronto soccorso, uno spazio separato dalla sala d’attesa generale, in grado di garantire alla vittima protezione, sicurezza e riservatezza.

La richiesta per l’attivazione di un’area dedicata era stata avanzata dal comitato già nel 2017. L’intento era offrire alle donne un luogo protetto per l’ascolto e la prima accoglienza, consentendo anche di raccogliere eventuale materiale utile per una denuncia o querela nel rispetto della privacy.

“A distanza di oltre tre anni possiamo dire, come componenti di tale comitato, che i frutti sperati si raccolgono”, sottolineano da Se non ora quando-Vallo di Diano, richiamando il recente provvedimento giudiziario.

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