Con il convegno tenuto nella sala consiliare Comunale di Caselle in Pittari, si sono concluse le tre giornate di studio, incontri pubblici, dibattiti e tavole rotonde, dedicate alle straordinarie importanti scoperte emerse dalle ultime campagne di scavo presso il sito archeologico di Laurelli.
Tra le novità più importanti e rilevanti dello scavo nell’area sacra sono state rinvenute iscrizioni e strutture rituali che precedono di circa un secolo la celebre Tavola di Agnone, offrendo dati inediti sulla religiosità dell’Italia preromana. I nomi divini e le forme di scrittura documentati a Caselle in Pittari suggeriscono relazioni culturali e religiose attraverso l’Appennino e contribuiscono ad ampliare il quadro geografico finora noto, offrendo nuove basi per ricostruire un patrimonio religioso molto probabilmente condiviso.
L’incontro pubblico di questa mattina è stato un’ulteriore occasione di confronto istituzionale, con i rappresentanti della Soprintendenza, i docenti e ricercatori dell’équipe UniSA.
Sono intervenuti tra gli altri anche il Presidente del Parco Giuseppe Coccorullo (in video collegamento) e il sindaco di Roccagloriosa.
Il primo cittadino di Caselle, Nuzzo ha ribadito l’importanza storica, sociale, culturale e anche la rilevanza a livello turistico, che possono rappresentare le straordinarie scoperte archeologiche di questi anni, in particolare grazie all’ultima recente campagna di scavi che ha portato alla luce reperti di enorme interesse archeologico e storico, con l’auspicio che si riconosca finalmente la doverosa attenzione e si attribuisca il giusto risalto anche a livello nazionale a queste sensazionali scoperte, sottolineando infine, ancora una volta, come l’Amministrazione Comunale di Caselle in Pittari non ha mai fatto mancare il proprio costante supporto organizzativo e proficuo concreto sostegno alle attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio, confermando che continuerà a farlo con rinnovato impegno.
