La Regione Basilicata chiede al Ministero della Salute di mantenere attivo il punto nascita dell’ospedale di Melfi fino al 31 dicembre 2027. La richiesta, approvata dalla Giunta regionale, punta a ottenere una deroga nonostante il mancato raggiungimento della soglia nazionale di 500 parti annui.
A motivare l’istanza sono soprattutto le difficoltà della viabilità. Secondo una relazione tecnica di Anas, i lavori sulla strada statale 658 Potenza-Melfi portano i tempi di percorrenza verso l’ospedale San Carlo di Potenza a 75-80 minuti per i Comuni più distanti. Una situazione che, soprattutto in inverno, potrebbe incidere sulla tempestività dell’assistenza alle partorienti.
La richiesta arriva dopo sette precedenti istanze di deroga valutate negativamente dal Comitato Percorso Nascita nazionale. In caso di via libera ministeriale, il punto nascita resterà operativo fino alla fine del 2027, con un piano straordinario di salvaguardia, monitoraggio e potenziamento affidato all’Azienda ospedaliera San Carlo. Se il parere sarà negativo, è prevista la sospensione graduale dell’attività di parto dal 1° luglio 2027.

Anche nell’ipotesi di riconversione, saranno garantiti a Melfi il Percorso di Accompagnamento alla Nascita e i servizi ostetrico-ginecologici territoriali e ambulatoriali, dalla diagnostica prenatale alla gestione delle gravidanze a rischio.
La Giunta ha inoltre approvato un piano di rilancio dell’ospedale San Giovanni di Dio, con oltre 15,9 milioni di euro per interventi edili e impiantistici e 12 nuovi posti letto di medicina generale. Previsto anche un modello di assistenza condivisa per i pazienti anziani e fragili, con valutazione multidimensionale e collaborazione tra chirurghi e internisti.
Interventi anche per il punto nascita di Policoro, attraverso una task force dedicata al reclutamento di personale, al potenziamento dell’integrazione ospedale-territorio e all’incremento dei parti.
La Regione richiama infine il calo delle nascite in Basilicata: dai 4.138 parti del 2016 ai 3.031 del 2025. Nel primo semestre del 2026, il dato registra un’ulteriore flessione del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A Melfi e Policoro saranno garantiti i servizi di trasporto d’emergenza materno e neonatale, STAM e STEN, attivi h24.
L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è collaborare con il Ministero portando dati oggettivi legati alla sicurezza. Se arriverà il via libera, attiveremo tutte le misure straordinarie di salvaguardia. Parallelamente, investiamo nel rilancio dell’ospedale di Melfi, con nuovi posti letto e servizi dedicati ai pazienti fragili, garantendo alle famiglie del Vulture la continuità del percorso di accompagnamento alla nascita”.