Non arrivano i fondi per il 118, infermieri e autisti soccorritori (anche nel Vallo di Diano) senza stipendi

Il sistema del 118 a rischio collasso nell’area sud della Campania. Mancano i fondi regionali o quanto meno non sono stati versati alle associazioni che gestiscono le varie postazioni e con la conseguenza che decine e decine tra infermieri e autisti soccorritori, ovvero quelle figure non dipendenti dell’Asl, senza stipendio da due mesi. Questo accade anche nel Vallo di Diano con le associazioni che gestiscono il sistema che anticipano i soldi per l’acquisto del carburante e cercare di non far mancare gli stipendi agli operatori.

È una situazione al limite del collasso quella denunciata unitariamente dalle Associazioni di Volontariato, dai dipendenti e dai volontari che ogni giorno garantiscono il servizio 118 di trasporto infermi in emergenza in provincia di Salerno. Le associazioni anticipano da mesi ogni costo: stipendi ai dipendenti autisti e soccorritori, carburante, manutenzione ambulanze, assicurazioni, presidi sanitari. Ma i rimborsi non arrivano.

I pagamenti mediamente dovrebbero avvenire entro 20 giorni. Oggi i tempi si sono dilatati fino a 90 giorni e oltre. Alcune realtà vantano crediti con pagamenti fermi addirittura al 2025. Questo fanno sapere dalla Vopi. Ambulanze che rischiano di restare senza gasolio, dipendenti che non riescono a percepire lo stipendio, volontari costretti a mettere mano al portafoglio per tenere accesi i motori. “Non ce la facciamo più – denunciano associazioni, dipendenti e volontari – Abbiamo garantito il servizio di notte, nei festivi, sotto il sole e sotto la pioggia. Ora ci chiedono di continuare a soccorrere senza darci i mezzi per farlo. È umiliante.”

“Chiediamo a gran voce alla Regione Campania, all’ASL Salerno e a tutte le istituzioni competenti: dove sono i fondi destinati al servizio di trasporto infermi in emergenza? Servono pagamenti certi, tempi rispettati e rispetto per chi salva vit”e.

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