
Petizione promossa dalla Funzione Pubblica CGIL Salerno per garantire continuità lavorativa ai professionisti con Partita IVA, al personale a tempo determinato e ai borsisti. Dopo il presidio del 7 agosto in Prefettura e la mobilitazione di questa mattina davanti alla sede dell’ASL, il sindacato trasmette le firme al presidente Roberto Fico e sollecita una convocazione.
Settecentodieci firme per chiedere la stabilizzazione del personale precario dell’ASL Salerno e mettere fine a una condizione di incertezza che coinvolge centinaia di professionisti della sanità pubblica. È il risultato della petizione promossa dalla FP CGIL Salerno, che punta a ottenere risposte concrete sul futuro dei lavoratori impegnati quotidianamente nei servizi sanitari e sociosanitari del territorio.
L’iniziativa riguarda diverse categorie di personale: professionisti con contratti libero-professionali a Partita IVA, in particolare quelli impiegati attraverso progetti ai sensi dell’articolo 15-octies del decreto legislativo 502/1992, lavoratori assunti a tempo determinato e borsisti che da anni operano nelle strutture aziendali.
Al centro della vertenza c’è la richiesta di superare una precarietà che, secondo il sindacato, rischia di compromettere non soltanto il futuro occupazionale dei lavoratori, ma anche la continuità dei servizi offerti ai cittadini.
La preoccupazione più immediata riguarda le linee progettuali in scadenza, per le quali la FP CGIL denuncia l’assenza di sufficienti garanzie sulla prosecuzione degli incarichi. Il rischio, evidenziato nella petizione, è che decine di professionisti possano perdere il lavoro, disperdendo competenze maturate negli anni e mettendo in difficoltà attività ormai consolidate. Viene chiesto il rinnovo immediato dei progetti in scadenza e la continuità lavorativa per il personale ex articolo 15-octies, l’avvio di percorsi per superare il precariato dei professionisti con Partita IVA, la conclusione delle procedure di stabilizzazione per il personale a tempo determinato avente diritto e l’individuazione di strumenti di valorizzazione anche per i borsisti.
La petizione sollecita inoltre trasparenza sugli atti amministrativi e sui tempi delle procedure, chiamando direttamente in causa il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché intervenga con un’azione di impulso e vigilanza nei confronti dell’ASL Salerno.
Secondo la FP CGIL, la stabilizzazione rappresenta una questione che va oltre la tutela occupazionale: riguarda la salvaguardia delle professionalità, la continuità assistenziale e il rafforzamento della sanità territoriale, comprese le Case della Comunità e i servizi necessari a garantire i Livelli essenziali di assistenza.
Alla raccolta delle firme si affianca ora un’iniziativa formale nei confronti della Regione Campania. Con una lettera indirizzata al presidente Roberto Fico, la Funzione Pubblica CGIL Salerno ha trasmesso il testo integrale della petizione e l’elenco delle 710 sottoscrizioni raccolte attraverso la piattaforma Change.org, chiedendo contestualmente una convocazione urgente per affrontare la vertenza.
Nella comunicazione, il sindacato ripercorre le tappe della mobilitazione e ribadisce la preoccupazione per la situazione dei lavoratori precari dell’ASL Salerno, sottolineando la necessità di individuare soluzioni concrete per garantire continuità occupazionale e superare i ritardi nei percorsi di stabilizzazione e nel rinnovo delle linee progettuali.
Una protesta, sottolinea la FP CGIL, nata per manifestare l’insoddisfazione dei lavoratori e soprattutto la forte preoccupazione per il proprio futuro professionale, in una fase segnata dalla scadenza di diversi incarichi e dall’incertezza sulla prosecuzione delle attività.
«Non è più accettabile che una Pubblica Amministrazione continui a fondare servizi essenziali, le Case della Comunità e la sanità territoriale sul lavoro precario», è la posizione espressa dal sindacato nella lettera, che richiama anche il rischio di disperdere competenze indispensabili per il funzionamento dei servizi sanitari.
La richiesta rivolta a Fico è quella di convocare urgentemente la FP CGIL Salerno, direttamente o attraverso gli uffici competenti e una delegazione di dirigenti regionali, per affrontare la vertenza e definire gli interventi necessari al superamento del precariato presso l’ASL Salerno.
La trasmissione delle 710 firme segna così un nuovo passaggio della mobilitazione sindacale, che affianca alla protesta pubblica una richiesta istituzionale precisa: aprire un confronto e individuare tempi e soluzioni per dare risposte ai lavoratori.