Il Vallo di Diano brilla al 79° Congresso Nazionale: riconoscimento di eccellenza per il Centro Locale AFS Intercultura

Si è tenuto a Cagliari, dal 16 al 18 ottobre 2026, il 79° Congresso Nazionale di AFS Intercultura, dal titolo “Tessere: oltre il mare, dentro il mondo”: un appuntamento di grande valore umano e formativo che ha riunito volontari e operatori dell’associazione, accomunati dalla convinzione che il dialogo tra culture rappresenti una straordinaria opportunità di crescita personale e collettiva.


In questo importante contesto, il Centro Locale AFS Intercultura Vallo di Diano ha vissuto un momento di particolare orgoglio, essendo stato riconosciuto come Centro di Eccellenza, insieme ai centri di Ascoli Piceno, Terni, Conegliano e Messina.


La nomina rappresenta motivo di grande soddisfazione per l’intero territorio e, in particolare, per i volontari, per l’animatrice di zona sud-est-ovest, Stefania Amendola, per la past president, la prof.ssa Ofelia Di Candia, che ha guidato il Centro locale fin dagli anni ’90, accompagnandone con dedizione la crescita e contribuendo a consolidarne la presenza e il ruolo nella realtà del Vallo di Diano.


Viva soddisfazione è stata espressa, innanzitutto, da Gelsomina Lombardi, neo-presidentessa del centro locale AFS Intercultura Vallo di Diano, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione con le istituzioni, con varie realtà del territorio e la capacità di ripartenza, insomma una storia di resilienza, che ha coinvolto giovani studenti e famiglie in esperienze capaci di aprire nuovi orizzonti.


Tra i momenti più significativi, la testimonianza dedicata all’artista sarda Maria Lai, una storia legata ad un piccolo paese della Sardegna, Ulassai, lontano dai grandi centri, che racconta la forza dell’arte nel creare legami, ricucire distanze e avvicinare persone e comunità. Un messaggio che si intreccia profondamente con la missione di Intercultura: superare i confini, non soltanto geografici, ma soprattutto culturali e umani.


Le riflessioni emerse durante gli incontri costituiscono infatti un patrimonio prezioso da riportare nelle attività educative, per dare maggiore concretezza ai percorsi di educazione civica e renderli sempre più vicini alle sfide del nostro tempo.
In un tempo in cui le notizie sono quotidianamente attraversate dalle guerre, dalle divisioni e da manifestazioni talvolta segnate dalla violenza, esperienze come quelle promosse da Intercultura assumono un significato ancora più profondo. Sono una luce che si accende nel buio dei conflitti, una testimonianza concreta che l’incontro tra culture può ancora aprire strade di pace e di speranza.

Exit mobile version