Le donne del Vallo di Diano si mobilitano contro il carovita: “Aiutare le famiglie e sostenere chi lavora e produce sul territorio”

Dopo l’assemblea pubblica del 25 ottobre a Padula-Buonabitacolo, nasce la proposta di un movimento autonomo di donne e mamme. Tra gli obiettivi, solidarietà alle famiglie in difficoltà, promozione dei prodotti locali e un possibile spaccio popolare.

Dal confronto pubblico alla volontà di costruire una rete solidale capace di dare risposte concrete ai problemi quotidiani delle famiglie. È da qui che riparte l’iniziativa delle donne e delle mamme del Vallo di Diano, che dopo l’assemblea del 25 ottobre, svoltasi allo svincolo di Padula-Buonabitacolo, lanciano la proposta di costituire un comitato autonomo, aperto alla partecipazione di cittadini e cittadine.

Al centro della mobilitazione c’è il carovita, con il peso crescente delle bollette, della spesa alimentare e del carburante, che rende sempre più difficile per tante famiglie arrivare alla fine del mese. Problemi che, secondo le promotrici, non possono essere affrontati soltanto attraverso la protesta, ma richiedono anche iniziative concrete di solidarietà e collaborazione.

“Non vogliamo fermarci alla protesta. Vogliamo fare qualcosa di concreto, anche nel nostro piccolo, per aiutare chi ha bisogno e per non lasciare nessuno da solo”, spiegano le donne e le mamme del territorio, che puntano a creare una rete di persone disponibili ad ascoltarsi, sostenersi e intervenire dove ce n’è più bisogno.

Tra le prime proposte c’è la raccolta di generi alimentari da destinare alle famiglie in difficoltà, insieme alla volontà di offrire ascolto a chi non sa a chi rivolgersi e dare voce alle esigenze dei cittadini, dei lavoratori e di quanti affrontano ogni giorno difficoltà economiche.

Un altro punto centrale del percorso riguarda la tutela delle attività economiche locali. Le promotrici intendono sostenere gli agricoltori, i piccoli commercianti e le imprese che contribuiscono a mantenere vive le comunità del Vallo di Diano.

L’obiettivo è promuovere il commercio di prossimità, valorizzare i prodotti agricoli del territorio e favorire la nascita di gruppi di acquisto tra cittadini e famiglie, così da consentire l’acquisto diretto dai produttori a prezzi equi.

Tra le idee allo studio c’è anche quella di aprire uno spaccio popolare, uno spazio dedicato alla raccolta e alla distribuzione dei prodotti degli agricoltori locali. Un’iniziativa che, nelle intenzioni del gruppo, potrebbe offrire un sostegno sia a chi produce sia alle famiglie che faticano a sostenere il costo della spesa.

Per trasformare il progetto in realtà, sarà però necessario individuare uno spazio adeguato e coinvolgere cittadini, associazioni e altre realtà disponibili a collaborare.

Accanto alla solidarietà e al sostegno all’economia locale, le donne chiedono anche maggiore attenzione da parte delle istituzioni, sia a livello locale sia nazionale.

Il messaggio è chiaro: il peso del carovita non può ricadere esclusivamente sulle famiglie e sui singoli cittadini. Servono ascolto, responsabilità politica e risposte concrete alle difficoltà economiche che attraversano il territorio.

Le promotrici non rivendicano la possibilità di risolvere da sole problemi complessi, ma ritengono che anche le iniziative nate dal basso possano contribuire a migliorare la situazione, partendo da gesti semplici e dalla disponibilità a collaborare.

Le donne e le mamme del Vallo di Diano sottolineano la natura spontanea e autonoma del percorso avviato, precisando di non rappresentare alcun partito politico e di voler mantenere la propria indipendenza.

Un ringraziamento viene rivolto alle associazioni che hanno partecipato all’assemblea del 25 ottobre e che stanno offrendo il proprio sostegno, oltre che ai cittadini e alle cittadine presenti, a chi è intervenuto durante il confronto e a chi ha contribuito all’organizzazione dell’iniziativa.

L’assemblea di domenica viene considerata soltanto il primo passo di un percorso che ora punta a proseguire attraverso nuovi incontri, la raccolta di idee e proposte e il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di persone.

«I problemi che viviamo non riguardano soltanto le mamme, ma tutti. E se vogliamo cambiare qualcosa dobbiamo iniziare a darci una mano, partendo dai nostri paesi», è il messaggio conclusivo del gruppo.

L’obiettivo è dunque trasformare le preoccupazioni condivise in un impegno collettivo, capace di sostenere chi è in difficoltà, difendere chi lavora e produce e rafforzare il senso di comunità nel Vallo di Diano.

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