Circa 3.500passeggeri in 48 ore. L’Aeroporto di Salerno-osta d’Amalfi e del Cilento supera il primo importante banco di prova legato alla temporanea chiusura dello scalo di Napoli Capodichino, dimostrando di poter sostenere un incremento significativo del traffico aereo. Tra domenica e lunedì sono stati circa 3.500 i viaggatori transitati dall’aerostazione salernitana. Un flusso straordinario che ha richiesto uno sforzo organizzativo superiore rispetto alla normale attività dello scalo. Nel dettaglio, domenica sono stati gestiti 19 voli, mentre nella giornata di lunedì se ne sono aggiunti altri 16. Numeri che restituiscono la portata dell’operazione e che rappresentano un primo segnale positivo per il futuro dell’infrastruttura. La macchina organizzativa ha dovuto fare i conti con un traffico ben superiore a quello ordinario, riuscendo, almeno in questa prima fase, a rispondere alle esigenze dei passeggeri e delle compagnie aeree. La temporanea chiusura di Capodichino ha così trasformato lo scalo salernitano in un punto di riferimento alternativo per una parte del traffico aereo campano. Una circostanza che, oltre a rappresentare una sfida operativa, offre l’occasione per misurare concretamente le potenzialità dell’aeroporto e la sua capacità di affrontare volumi di traffico più consistenti. Le 48 ore appena trascorse consegnano dunque un bilancio incoraggiante. Resta da capire se questa esperienza potrà tradursi in nuove opportunità di sviluppo e in un rafforzamento del ruolo dello scalo salernitano nel sistema aeroportuale regionale.
