I rifiuti della Sra, nella zona industriale di Polla, sono ancora nel sito di stoccaggio oramai chiuso da anni. Chiuso per le difficoltà della Sra anche in seguito all’indagine sui rifiuti italo tunisini che ha portato ad aprire fascicoli sia in Tunisia sia in Campania. Al netto dell’inchiesta, ancora in atto, però l’azienda di rifiuti è in fase di fallimento e i rifiuti raccolti in decine di comuni del Cilento e del Vallo di Diano sono stoccati ancora nell’area nonostante le numerose ordinanze del Comune di Polla di smaltimento. La Regione Campania ha ordinato a sua volta al Comune di intraprendere tutte le iniziative affinché vengano rimossi i rifiuti che rappresentano anche un pericolo. Lo stesso sito, occorre ricordare, è stato protagonista di tre incendi negli ultimi 20 anni. Il Comune ha quindi chiesto al curatore fallimentare della Sra e subjudice alla Visama, società proprietaria del sito, di rimuovere i rifiuti. Il curatore ha presentato il ricorso al Tar e il Comune di Polla ha dato mandato all’avvocato Nicola Senatore di difendere l’ente davanti al Tribunale amministrativo. In questo braccio di ferro legale, i rifiuti, diverse tonnellate, restano ancora nel sito che non è neanche più controllato dalle forze dell’ordine come invece lo era subito dopo gli arresti di qualche mese fa.















