Il Comitato Acqua Buonabitacolo è estremamente insoddisfatto dell’esito dell’incontro che si è tenuto venerdì nella “Cupola” per discutere sul tema della crisi idrica. Ricordiamo che si tratta di un incontro chiesto dopo una raccolta firme di 445 persone. Un incontro dai toni accesi. Un incontro “senza risposte e senza soluzioni”, secondo il Comitato. “Il Comitato si ritiene insoddisfatto, nel metodo e nel merito, da ciò che è stato detto dal sindaco stesso e da chi lo ha coadiuvato”. Il Comitato aveva posto una serie di quesiti alle quali “Riteniamo che non siano state date risposte non solo concrete ed esaurienti, ma nemmeno pertinenti a molti dei quesiti da noi posti e sottoscritti da 445 persone. In particolare, circa la prima (non a caso) domanda, che riteniamo essere la “madre” di tutte le altre, ovvero: cosa si ha intenzione di fare per risolvere il problema? si è risposto in termini molto vaghi, indicando per il futuro possibili piccoli interventi (senza specificare azioni precise) di mitigazione che sembrano essere solo dei buoni propositi in quanto privi di qualsiasi riscontro oggettivo o documentale”. Il Comitato prosegue poi la propria analisi. “Il Sindaco ed il consigliere relatore hanno indicato come soluzioni definitive al problema: ‘…chiunque arriverà dopo di noi (Consac o futura amministrazione?) trovi il modo di farsi approvare il finanziamento per la realizzazione della nuova rete idrica’. Citazione testuale del Sindaco che di fatto ha abdicato al problema e si è sfilato, per il prosieguo, da qualsiasi impegno e/o responsabilità in merito. Non utilizzare l’acqua in maniera impropria; Evitare sprechi di acqua. Non “rubare” l’acqua con allacci abusivi nella zona campagna.” E poi un’altra critica da parte del Comitato all’amministrazione: “Abbiamo visto attaccare i buonabitacolesi con una a nostro avviso inopportuna criminalizzazione in quanto si è parlato di una prassi diffusa di allacci abusivi, nel contesto di quella che ci è sembrata una strategia volta a sollevare l’amministrazione da qualunque responsabilità o sospetto di inadeguatezza. Salvo poi a un certo punto chiedere a noi del comitato, definendoci sapientoni, di fornire la soluzione al problema. Volentieri offriremmo supporto se solo, semplicemente, si rispondesse ai nostri quesiti, e si mettessero quindi a disposizione della cittadinanza tutti gli elementi per sapere con precisione e chiarezza cosa succede e quale sia la situazione di fatto. E comunque, anche a seguito di un nostro contributo alla risoluzione del problema, lasceremmo al sindaco e a chi lo affianca compensi, onori e comizi autocelebrativi”.














