ULTIME NEWS!

venerdì, 8 Maggio, 2026
Trasporti

Alta velocità al sud a rischio per i pendolari: Campania e Basilicata senza treni da 200 km/h, l’allarme del Comitato Sicignano–Lagonegro

Con l’entrata in vigore del nuovo orario estivo di Trenitalia dal 15 giugno 2025, sulla linea ad alta velocità Salerno–Napoli “a monte del Vesuvio” (velocità massima 250 km/h), verranno effettuate ben 44 corse giornaliere di Treni Regionali Veloci. Tuttavia, questi convogli – attualmente limitati a una velocità massima di 160 km/h – rischiano di essere esclusi dalle linee ad alta velocità nel prossimo futuro.

A partire dal 2026, infatti, secondo quanto stabilito da RFI, solo i nuovi treni regionali capaci di viaggiare fino a 200 km/h potranno circolare su infrastrutture AV, come già avviene sulla Direttissima Roma-Firenze. Questo cambiamento ha già scatenato proteste da parte delle Regioni e dei Comuni interessati, in particolare Umbria, Toscana e Lazio, che hanno ordinato rispettivamente 12, 6 e 4 nuovi treni ad alta capacità. Tuttavia, le consegne risultano in ritardo.

La situazione è ancora più critica per le Regioni Campania e Basilicata, che ad oggi non hanno previsto l’acquisto di alcun treno regionale capace di viaggiare a 200 km/h. Una scelta che potrebbe generare gravi conseguenze per il traffico pendolare, specialmente in vista dell’entrata in esercizio – prevista tra il 2027 e il 2028 – della nuova tratta AV Battipaglia–Romagnano.

Il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) della tratta prevede ogni giorno 13 corse di Treni Regionali Veloci sulla relazione Napoli–Salerno–Potenza. Senza treni adeguati, però, queste corse rischiano di non essere effettuate, vanificando gli investimenti multimiliardari sostenuti per lo sviluppo dell’Alta Velocità nel Sud Italia.

Il rischio concreto, denuncia il Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano–Lagonegro, è che l’Alta Velocità al sud di Napoli apporti “zero benefici” ai pendolari, al contrario di quanto accaduto sulla linea Roma–Firenze. Un paradosso, considerando i fondi pubblici già impiegati e le opportunità di connessione veloce che potrebbero essere estese anche ai 156.000 abitanti della Basilicata Meridionale, del Vallo di Diano e degli Alburni.

In particolare, grazie all’interconnessione tra la linea Sicignano–Lagonegro e la futura AV Polla–Romagnano–Battipaglia, si potrebbero attivare collegamenti veloci tra Lagonegro, Battipaglia, Salerno e Napoli, e persino verso Potenza.

“Non si può permettere che dopo miliardi di euro investiti, il Sud resti escluso dai benefici dell’Alta Velocità per mancanza di treni adatti,” denuncia il presidente del Comitato, dott. Rocco Panetta. “È indispensabile che le Regioni Campania e Basilicata acquistino con urgenza un congruo numero di treni regionali capaci di viaggiare a 200 km/h e sottoscrivano il progetto definitivo dei lotti AV Romagnano–Fermata Intermedia e Fermata Intermedia–Praja a Mare.”

Il Comitato sottolinea che tali proposte sono già state condivise da numerose delibere approvate dai Comuni della Basilicata Meridionale, del Vallo di Diano e degli Alburni. Il tempo per intervenire è ora, prima che l’Alta Velocità diventi un’occasione persa per il Mezzogiorno.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati