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venerdì, 5 Giugno, 2026
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Crisi idrica in Basilicata. I Giovani Agricoltori: “Non bastano più le parole, servono ifatti. Commissariare ora”

Il Comitato Spontaneo Giovani Agricoltori Lucani lancia un grido d’allarme: la crisi idrica che sta colpendo la regione non è solo emergenza, ma il risultato di anni di silenzi, errori e immobilismo. Dopo la conferenza del Tavolo Verde convocata dall’assessore Cicala, il malcontento esplode: “Tante promesse, pochi fatti. I campi si seccano, le aziende chiudono, le famiglie lucane vivono nell’incertezza”.

Non si risolverà questa crisi con gli stessi metodi e le stesse persone che hanno già fallito. Nel mirino il Consorzio di Bonifica della Basilicata, definito “al collasso”, e una politica regionale che, secondo il Comitato, “ha tradito la fiducia degli agricoltori”.

Nel comunicato si sottolinea come i danni attuali — dighe svuotate senza criterio, condotte colabrodo, infrastrutture obsolete — siano figli di scelte sbagliate o, peggio, dell’inerzia. Si chiede l’immediata nomina di un commissario straordinario regionale, la dichiarazione dello stato di emergenza e interventi urgenti e mirati per salvare l’agricoltura lucana.

Il Comitato riconosce anche la propria parte di responsabilità: “Abbiamo ignorato le elezioni del Consorzio, come se il futuro dell’acqua non ci riguardasse. Oggi ne paghiamo le conseguenze”.

Chiara la richiesta: chi ha fallito faccia un passo indietro. Chi ha a cuore la Basilicata, agisca ora. Altrimenti — avvertono — “non ci sarà più nulla da difendere”.

Nel nome di Scotellaro e Levi, i giovani agricoltori non vogliono più essere compatiti o dimenticati. Chiedono dignità, lavoro, acqua e futuro.

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